Regolamento (UE) 2021/478
Regolamento di esecuzione (UE) 2021/478 del Consiglio del 22 marzo 2021 che attua il regolamento (UE) 2020/1998 relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione aggiorna l’elenco dei soggetti sottoposti al regime sanzionatorio UE in materia di gravi violazioni e abusi dei diritti umani. In particolare, modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 aggiungendo 11 persone fisiche e 4 entità/organismi, sulla base di condotte connesse a detenzioni arbitrarie, tortura, esecuzioni extragiudiziali, sparizioni forzate, lavoro forzato e repressione sistematica di libertà fondamentali. L’atto entra in vigore il giorno della pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 inserendo nuove persone fisiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive per gravi violazioni e abusi dei diritti umani.
Ambito di applicazione
Si applica nell’ambito del regime globale di sanzioni dell’Unione in materia di diritti umani, con efficacia in tutti gli Stati membri dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Riguarda le persone fisiche, le persone giuridiche, le entità e gli organismi elencati nell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998; il presente atto non disciplina in modo autonomo le misure restrittive, ma aggiorna l’elenco dei soggetti designati. Le nuove iscrizioni riguardano soggetti connessi a gravi violazioni dei diritti umani in Cina, RPDC, Libia, Russia, Eritrea e Sud Sudan.
Modifica dell’elenco di soggetti sanzionati nel quadro del regime globale UE sui diritti umani
Il regolamento di esecuzione (UE) 2021/478 del Consiglio attua il regolamento (UE) 2020/1998, che istituisce misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani. L’atto si colloca nel contesto del regime globale di sanzioni dell’Unione in materia di diritti umani, richiamato nei considerando come strumento di contrasto alle violazioni più gravi e di rafforzamento della tutela dei valori fondamentali dell’Unione.
Finalità e contesto
Il Consiglio ricorda che il 7 dicembre 2020 è stato adottato il regolamento (UE) 2020/1998 e che, nella dichiarazione dell’8 dicembre 2020, l’Unione e gli Stati membri hanno ribadito l’impegno a promuovere e proteggere i diritti umani nel mondo. Viene inoltre richiamato il precedente intervento del 2 marzo 2021, con cui erano già state designate quattro persone russe coinvolte in gravi violazioni in Russia. Il presente regolamento interviene perché persistono gravi preoccupazioni in relazione a violazioni e abusi commessi in varie aree del mondo, tra cui Cina, RPDC, Libia, Eritrea, Sud Sudan e Russia.
Ambito dell’intervento normativo
L’atto non istituisce un nuovo regime sanzionatorio, ma modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998, cioè l’elenco delle persone fisiche, giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive. L’inserimento nell’elenco comporta, nel quadro del regolamento base, l’applicazione delle misure restrittive previste dal sistema UE contro i soggetti designati.
Modifiche alla sezione A: persone fisiche
La sezione A dell’allegato I è ampliata con 11 nuovi nominativi. Per ciascun soggetto sono riportati dati identificativi, alias, cariche ricoperte e motivazioni dell’inserimento. In sintesi:
- Zhu Hailun è indicato come responsabile del programma di sorveglianza, detenzione e indottrinamento su larga scala nello Xinjiang, con particolare riferimento a detenzioni arbitrarie contro uiguri e altre minoranze musulmane.
- Wang Junzheng è collegato alla supervisione delle politiche dell’XPCC e alla responsabilità per detenzioni arbitrarie, trattamenti degradanti e ricorso sistematico al lavoro forzato.
- Wang Mingshan e Chen Mingguo sono associati alla repressione nello Xinjiang, alla gestione della sicurezza interna e all’attuazione dell’IJOP, programma di big data per il tracciamento e la selezione degli uiguri da inviare nei campi di detenzione.
- Jong Kyong-thaek e Ri Yong Gil sono qualificati come vertici di ministeri nordcoreani della sicurezza implicati in torture, esecuzioni, sparizioni forzate, arresti arbitrari e lavoro forzato.
- Mohammed Khalifa Al-Kani e Abderrahim Al-Kani sono collegati alla milizia Kaniyat, al controllo di Tarhuna tra il 2015 e il giugno 2020 e a uccisioni extragiudiziali e sparizioni forzate.
- Aiub Vakhaevich Kataev e Abuzaid Dzhandarovich Vismuradov sono ricondotti alle persecuzioni sistematiche in Cecenia contro persone LGBTI e oppositori di Ramzan Kadyrov, con responsabilità per torture, arresti e uccisioni arbitrarie.
- Gabriel Moses Lokujo è ritenuto responsabile di esecuzioni e uccisioni extragiudiziali in Sud Sudan, inclusi fatti relativi al maggio 2020 e agli scontri successivi al suo passaggio alle SSPDF.
Modifiche alla sezione B: entità e organismi
La sezione B dell’allegato I è integrata con quattro ulteriori soggetti:
- Xinjiang Production and Construction Corps Public Security Bureau, organo incaricato delle politiche di sicurezza dell’XPCC e della gestione dei centri di detenzione, associato anche al ricorso al lavoro forzato.
- Central Public Prosecutor’s Office della RPDC, indicato come istituzione di supervisione dei procedimenti penali e parte del sistema repressivo nordcoreano, con responsabilità per processi iniqui e violazioni nei luoghi di detenzione.
- Kaniyat Militia, milizia armata libica che ha controllato Tarhuna e si è resa responsabile di uccisioni extragiudiziali e sparizioni forzate.
- National Security Office del governo dell’Eritrea, organo di sicurezza diretto dal Maggiore Generale Abraha Kassa e responsabile di arresti arbitrari, uccisioni extragiudiziali, sparizioni forzate e torture.
Modifiche formali all’allegato
Oltre alle nuove iscrizioni, il regolamento modifica la rubrica delle colonne della sezione A: la seconda colonna diventa «Nomi (traslitterazione in caratteri latini)» e la terza colonna diventa «Nomi». Si tratta di un adeguamento redazionale coerente con la struttura dell’elenco aggiornato.
Entrata in vigore ed effetti giuridici
Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Come previsto dalla clausola finale, è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, con effetto immediato sull’aggiornamento dell’elenco sanzionatorio.
Disposizioni principali
Base giuridica e finalità
Il regolamento è adottato in attuazione del regolamento (UE) 2020/1998, in particolare dell’articolo 14, paragrafo 1. La finalità è aggiornare l’elenco dei soggetti destinatari di misure restrittive nel quadro del regime globale di sanzioni UE in materia di diritti umani.
Inserimento di 11 persone fisiche nell’allegato I
La sezione A dell’allegato I è aggiornata con l’iscrizione di 11 persone fisiche: Zhu Hailun, Wang Junzheng, Wang Mingshan, Chen Mingguo, Jong Kyong-thaek, Ri Yong Gil, Mohammed Khalifa Al-Kani, Abderrahim Al-Kani, Aiub Vakhaevich Kataev, Abuzaid Dzhandarovich Vismuradov e Gabriel Moses Lokujo. Per ciascuno sono indicati identificativi, cariche, alias e motivazioni legate a gravi violazioni dei diritti umani.
Inserimento di 4 entità/organismi nell’allegato I
La sezione B dell’allegato I è integrata con 4 nuovi soggetti: Xinjiang Production and Construction Corps Public Security Bureau, Central Public Prosecutor’s Office della RPDC, Kaniyat Militia e National Security Office del governo dell’Eritrea. Le motivazioni richiamano il ruolo istituzionale o operativo nelle violazioni contestate, inclusi arresti arbitrari, torture, uccisioni extragiudiziali, sparizioni forzate e lavoro forzato.
Modifiche redazionali alle intestazioni delle colonne
Per la sezione A dell’allegato I sono sostituiti i titoli delle colonne relative ai nomi: la seconda colonna diventa «Nomi (traslitterazione in caratteri latini)» e la terza colonna diventa «Nomi».
Entrata in vigore e applicabilità
Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Come è indicizzato
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