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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35509/2025 del 30/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno dedotto che la Corte d'appello non aveva dichiarato l'estinzione del reato per intervenuta remissione della querela, posto che dagli atti depositati in sede di appello risultavano la remissione e le accettazioni degli imputati. Hanno quindi chiesto l'annullamento della sentenza per estinzione del reato.

La decisione

La Corte di legittimità ha accolto il motivo: dagli atti risultavano la remissione della querela e le relative accettazioni depositate prima della definizione del processo. Trattandosi di reato procedibile a querela, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato si è estinto per remissione della querela. Nonostante l'estinzione, gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali ai sensi delle norme indicate.

Norme richiamate

  • artt. 624, 625, n. 2, e 61, n. 5, cod. pen.

    Indicano la fattispecie di reato per la quale era stata pronunciata la condanna in primo e secondo grado; non ostano all'estinzione del reato se interviene la remissione della querela.

  • art. 152 cod. pen.

    Richiamato dalla Corte come base normativa per la responsabilità relativa alle spese processuali nella fattispecie di estinzione del reato; applicato per imporre agli imputati il pagamento delle spese.

  • art. 155 cod. pen.

    Ulteriore richiamo normativo utilizzato per fondare la condanna al pagamento delle spese processuali a carico degli imputati.

  • art. 340 cod. proc. pen.

    Norma del codice di procedura penale relativa alle spese processuali; richiamata per disporre la condanna degli imputati al pagamento delle spese anche dopo l'annullamento per estinzione del reato.

Massime di principio

  • Se il reato è procedibile a querela, la remissione della querela estingue il reato quando è dimostrabile e quando sia stata accettata dall'imputato; il giudice deve dichiarare l'estinzione.
  • La prova della remissione e dell'accettazione deve risultare dagli atti e, se depositata prima della definizione del processo, determina l'annullamento della condanna senza rinvio.
  • L'estinzione del reato per remissione della querela non impedisce che il giudice disponga la condanna degli imputati al pagamento delle spese processuali conformemente alle norme richiamate.
  • Per i difensori: in ipotesi simili, è fondamentale depositare tempestivamente la remissione e l'evidenza dell'accettazione nel fascicolo del giudice di merito o in sede di appello per ottenere la declaratoria di estinzione.
  • Per il pubblico ministero e il giudice: prima di pronunciare sentenze definitive, verificare la presenza di atti di remissione e accettazione nel fascicolo per non omettere la declaratoria di estinzione quando dovuta.
  • La distinzione tra reati procedibili d'ufficio e procedibili a querela è cruciale: la remissione vale solo per i reati procedibili a querela ed è inefficace per i reati perseguibili d'ufficio.

Testo integrale

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