Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 12126/2026 del 31/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi, ritenendo manifestamente infondate le censure sul mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e sulla determinazione della pena. Conseguentemente ha condannato ciascun ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice di merito)

La controversia

I due ricorsi, proposti avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo, denunciavano violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e alla determinazione del trattamento sanzionatorio. La doglianza sosteneva, in sostanza, che il giudice di merito avrebbe omesso una compiuta valutazione degli elementi favorevoli dedotti dalle difese ai fini della concessione delle attenuanti e della quantificazione della pena. La Corte di cassazione ha ritenuto i motivi manifestamente infondati, richiamando il principio per cui il diniego delle attenuanti generiche è sufficientemente motivato quando il giudice faccia riferimento a elementi negativi ritenuti decisivi o all'assenza di elementi positivi, senza dover esaminare singolarmente tutti gli argomenti delle parti. Quanto al trattamento sanzionatorio, è stato ribadito che la graduazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e che la motivazione può essere sintetica, con formule come 'pena congrua' o 'pena equa', salvo il caso di pena molto superiore alla media, evenienza non ricorrente nel caso concreto.

Norme richiamate

  • art. 132 c.p.

    La determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e deve avvenire nel rispetto dei criteri legali di commisurazione.

  • art. 133 c.p.

    La graduazione della pena deve essere compiuta in aderenza ai parametri legali relativi alla gravità del reato e alla capacità a delinquere.

  • art. 62-bis c.p.

    Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimamente motivato con riferimento agli elementi negativi ritenuti decisivi o alla mancanza di elementi positivi, senza necessità di confutare analiticamente ogni allegazione difensiva.

Massime di principio

  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è validamente motivato quando il giudice indichi in modo sintetico gli elementi negativi o l'assenza di elementi positivi ritenuti decisivi, senza dover prendere in esame tutti i dati favorevoli o sfavorevoli prospettati dalle parti.
  • La motivazione sulla quantificazione della pena può essere essenziale e formulata in termini sintetici quando il trattamento sanzionatorio si colloca nell'ambito della discrezionalità ordinaria del giudice di merito e non presenti uno scostamento marcato rispetto alla pena media edittale.
  • Il sindacato di legittimità sulla commisurazione della pena è limitato alla verifica della correttezza giuridica e della non manifesta illogicità della motivazione, non potendo tradursi in una nuova valutazione del merito.
  • Quando i motivi di ricorso si risolvono in censure meramente assertive sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e sulla misura della pena, il ricorso è manifestamente infondato e deve essere dichiarato inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reatoPena e commisurazione
RamiParte generale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.