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Cassazione Penale, Ordinanza n. 12103/2026 del 31/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la sua penale responsabilità per un fatto di ricettazione relativo a un'autovettura. Con il primo motivo ha dedotto difetto di motivazione sulla prova posta a fondamento dell'affermazione di responsabilità, sostanzialmente chiedendo una diversa lettura delle risultanze probatorie. Con il secondo motivo ha lamentato violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, sostenendo che il fatto avrebbe dovuto essere ritenuto di scarsa offensività.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo non consentito in sede di legittimità perché diretto a ottenere una rivalutazione del merito e non a denunciare specifici travisamenti di prova; ha inoltre rilevato che la Corte territoriale aveva già motivato in modo congruo e logico sulla inattendibilità della versione difensiva e sulla responsabilità dell'imputato, desunta da plurimi elementi anche indiziari. Il secondo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato perché la Corte di appello aveva escluso i presupposti della particolare tenuità del fatto valorizzando le modalità dell'azione, il valore economico dell'autovettura e i numerosi precedenti dell'imputato. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è riconoscibile quando, per modalità della condotta, valore del bene e precedenti dell'agente, difettino i presupposti di minima offensività e occasionalità.

  • art. 648 c.p.

    La responsabilità per ricettazione può essere desunta anche da elementi indiretti, se valutati complessivamente con motivazione logica e non contraddittoria.

  • art. 606 c.p.p.

    In sede di legittimità non è ammessa una rivalutazione alternativa delle prove, se non nei limiti del sindacato su specifici travisamenti o vizi della motivazione.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di declaratoria di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione il motivo che si limiti a prospettare una diversa lettura delle risultanze probatorie è inammissibile, poiché il sindacato di legittimità non consente una nuova valutazione del merito in assenza di specifici travisamenti della prova.
  • In tema di ricettazione, la prova della responsabilità può essere fondata anche su indizi plurimi e convergenti, purché la motivazione dia conto in modo logico della complessiva attendibilità degli elementi valorizzati dai giudici di merito.
  • La particolare tenuità del fatto va esclusa quando la concreta offensività della condotta risulti apprezzabile in relazione alle modalità esecutive, al valore del bene e alla personalità dell'agente, compresi eventuali precedenti penali.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioniCause di non punibilità
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penaleParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

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