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Sentenza

Sentenza n. 59/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia: - dell’ordinanza n. -OMISSIS-, notificata in data -OMISSIS- con la quale il Comune di Montebello Jonico ingiungeva il ripristino dello stato dei luoghi antecedente ai lavori di sbancamento effettuati sul terreno foglio di mappa n. -OMISSIS-part -OMISSIS- in -OMISSIS- -OMISSIS-; - nonché di tutti gli atti presupposti, connessi, allegati, preliminari e/o consequenziali;

Giustizia amministrativa202100635

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a lavori di sbancamento eseguiti su un terreno di proprietà del ricorrente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale che ingiungeva, all'esecutore materiale dei lavori e al proprietario dell'area, il ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni, con avviso dell'acquisizione gratuita dell'opera e dell'area di sedime al patrimonio comunale in caso di inottemperanza. Ha dedotto, da un lato, la violazione dell'art. 31, comma 4-bis, del d.P.R. 380/2001 e l'eccesso di potere, sostenendo la propria estraneità all'abuso, di cui avrebbe avuto conoscenza solo a seguito degli accertamenti delle Forze dell'ordine, nonché dopo aver presentato denuncia-querela contro l'esecutore e averlo diffidato al ripristino. Ha dedotto, dall'altro, l'invalidità o inefficacia dell'ordinanza per la concomitante sottoposizione dell'area a sequestro penale, che gli avrebbe impedito di eseguire materialmente l'ordine demolitorio.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso, ritenendo infondate congiuntamente le censure. L'ordinanza di demolizione è stata legittimamente notificata anche al proprietario dell'area, poiché l'estraneità del proprietario all'abuso rileva non ai fini della notificazione e dell'ordine di ripristino, ma in relazione all'eventuale successiva acquisizione gratuita dell'area al patrimonio comunale in caso di inottemperanza. Quanto al sequestro penale, il Collegio ha ritenuto che esso non impedisca l'adozione dell'ordine di demolizione né esoneri il destinatario dall'ottemperanza: l'interessato può chiedere all'autorità giudiziaria il dissequestro del bene, anche limitatamente al tempo necessario per eseguire la demolizione. Il sequestro, pertanto, non costituisce un impedimento assoluto all'esecuzione dell'ingiunzione. Il precedente rigetto della domanda cautelare è stato confermato nella decisione di merito. Nulla è stato disposto sulle spese, poiché il Comune non si è costituito.

Norme richiamate

  • art. 31, commi 2 e 3, d.P.R. 380/2001

    decorso infruttuosamente detto termine il bene e l'area di sedime verranno acquisite di diritto al patrimonio del Comune

    L'inottemperanza all'ordine di demolizione entro novanta giorni può determinare l'acquisizione gratuita dell'opera e dell'area pertinente al patrimonio comunale; la questione dell'estraneità del proprietario rileva in relazione a tale eventuale acquisizione.

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001

    La disposizione è stata invocata dal ricorrente, ma il giudice ha escluso che l'estraneità del proprietario all'abuso impedisca la notificazione dell'ordine di demolizione nei suoi confronti.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione allo svolgimento dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione o di ripristino può essere legittimamente notificato anche al proprietario dell'area che deduca la propria estraneità all'abuso; tale estraneità rileva principalmente ai fini dell'eventuale acquisizione gratuita dell'opera e dell'area pertinente al patrimonio comunale in caso di inottemperanza.
  • La sottoposizione a sequestro penale di un'opera abusiva non impedisce all'amministrazione di adottare l'ordine di demolizione e non esonera il destinatario dall'obbligo di ottemperarvi.
  • Il sequestro penale non costituisce un impedimento assoluto all'esecuzione dell'ordine di demolizione, poiché l'interessato può chiedere all'autorità giudiziaria il dissequestro del bene, anche al solo fine di eseguire la demolizione o il ripristino.
  • L'inottemperanza ingiustificata all'ordine di demolizione entro il termine previsto può condurre all'acquisizione gratuita dell'opera e dell'area pertinente al patrimonio comunale anche quando il bene sia sottoposto a sequestro, se il destinatario non si attiva per ottenere il dissequestro necessario all'esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioni
RamiEdilizia
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiLegittimo affidamento

Testo integrale

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