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Sentenza

Sentenza n. 730/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del decreto n. -OMISSIS- emesso dallo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura della Provincia di -OMISSIS- in data 18/9/2025, avente ad oggetto il diniego della domanda di conversione del permesso di soggiorno presentata in data 30.5.25.

Giustizia amministrativa202504569

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura, relativo alla domanda di conversione del permesso di soggiorno presentata il 30 maggio 2025. Il diniego era fondato sulla revoca, intervenuta il 24 ottobre 2024, del nulla osta al lavoro stagionale rilasciato al datore di lavoro originario, revoca disposta a seguito del parere negativo della Questura, motivato dall’insufficienza reddituale del datore di lavoro che aveva richiesto l’assunzione di tre lavoratori stagionali. Nell’unico motivo il ricorrente non ha contestato né formalmente né sostanzialmente la revoca del nulla osta o il presupposto parere della Questura, ma ha sostenuto di avere reperito un nuovo datore di lavoro stagionale e di poter quindi ottenere la conversione del permesso, anche in ragione di una nota prefettizia che aveva preso atto della richiesta di subentro e lo aveva invitato a presentare una nuova domanda di permesso, autorizzandolo a permanere in Italia fino al 5 giugno 2025.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata ex art. 60 c.p.a. e ha respinto il ricorso. Il giudice ha rilevato che il ricorrente non aveva impugnato né messo in discussione la revoca del nulla osta al lavoro stagionale né il parere negativo della Questura, che dovevano quindi ritenersi confermati. La mera individuazione di un nuovo datore di lavoro non era sufficiente a fondare la conversione richiesta, poiché la revoca del nulla osta originario aveva fatto venir meno il presupposto logico-giuridico della conversione del permesso. La nota prefettizia del 7 marzo 2025, pur dando atto della richiesta di subentro, si era limitata a invitare l’interessato a presentare una nuova domanda di permesso e ad autorizzarne la permanenza fino al 5 giugno 2025, senza riconoscere il diritto alla conversione. Le spese sono state compensate per la peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, ritenuta applicabile dal TAR all’esito della fase cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme alla disciplina nazionale per giustificare l’oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.

Massime di principio

  • La conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato presuppone la permanenza del presupposto logico-giuridico costituito dal nulla osta al lavoro stagionale; la revoca di tale nulla osta impedisce la conversione richiesta.
  • La mera individuazione di un nuovo datore di lavoro stagionale non supera gli effetti della revoca del nulla osta originario e non attribuisce, di per sé, il diritto alla conversione del permesso di soggiorno.
  • Una comunicazione amministrativa che prende atto della richiesta di subentro di un nuovo datore di lavoro e invita l’interessato a presentare una nuova domanda di permesso, autorizzandone temporaneamente la permanenza sul territorio nazionale, non equivale al riconoscimento del diritto alla conversione del permesso.
  • Se il richiedente non contesta specificamente la revoca del nulla osta e il parere amministrativo che ne costituisce il presupposto, tali atti restano fermi e possono fondare il diniego della successiva domanda di conversione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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