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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35610/2023 del 24/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 28/09/2022 che aveva accolto la detenzione domiciliare ma rigettato l'affidamento in prova al servizio sociale. Il ricorrente, tramite difensore, denunciava violazione di legge e vizio motivazionale sostenendo che il Tribunale non avrebbe valutato una memoria difensiva nella quale si indicava la disponibilità di un'associazione di volontariato ad accogliere l'istante e si prospettavano elementi favorevoli (risorse, professionalità, deduzioni sul procedimento pendente). Inoltre il ricorrente deduceva che la mancanza di attività lavorativa e la mancata ammissione degli addebiti non dovrebbero costituire ostacolo automatico alla concessione dell'affidamento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che il Tribunale di Sorveglianza aveva valutato correttamente la totale assenza di revisione critica dei fatti da parte del condannato (egli attribuiva la responsabilità all'ex moglie), nonché la recente commissione di altro reato (art. 372 c.p. il 23/09/2020) e la mancanza di un percorso trattamentale risocializzante sufficiente. Pur avendo concesso la detenzione domiciliare in ragione del supporto familiare e della pena residua (anni 1, mesi 11, giorni 19), il Tribunale aveva legittimamente ritenuto prematuro e rischioso concedere l'affidamento in prova. Per l'inammissibilità del ricorso il condannato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 a favore della cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 572

    Articolo relativo al reato per cui Mangano è stato condannato; considerato nel quadro del percorso rieducativo e della gravità del fatto in espiazione.

  • Codice penale, art. 61 n. 11 quinquies

    Circostanza aggravante applicata nella condanna; inserita nel quadro complessivo della misura sanzionatoria.

  • Codice penale, art. 62 bis

    Norma relativa al cumulo delle pene o calcolo della pena; rilevante per la determinazione della pena residuale.

  • Codice penale, art. 372

    Reato recente contestato (23/09/2020) che ha inciso negativamente sulla valutazione circa la concessione dell'affidamento in prova, come indicatore di pericolosità residua e insufficiente rieducazione.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Norma invocata per la condanna alle somme a favore della cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile con profili di colpa nella sua determinazione.

Massime di principio

  • Per l'affidamento in prova non è decisiva la mera mancata ammissione degli addebiti: rileva invece la revisione critica del condannato e l'accettazione della sentenza e della sanzione, intese come elementi del percorso rieducativo.
  • La sussistenza di un reato commesso in epoca recente incide negativamente sulla concessione di misure alternative perché costituisce indice di pericolosità residua e di insufficiente efficacia del trattamento già svolto.
  • La mancanza di un'opportunità lavorativa stabile non è automaticamente ostativa alla misura alternativa, ma costituisce un elemento valutabile unitamente ad altri (revisione critica, rete di supporto, partecipazione a trattamenti).
  • Il giudice di sorveglianza deve valutare e motivare la rilevanza delle relazioni degli organi osservativi e può richiedere tempi aggiuntivi o esperimenti premiali per verificare l'effettiva maturazione del percorso rieducativo.
  • La tutela della persona offesa può giustificare un atteggiamento prudente nel concedere misure esterne se sussiste il rischio per la vittima derivante dall'immissione prematura del condannato in contesti extramurari.
  • In sede di impugnazione in Cassazione è essenziale contestare motivazioni specifiche e l'istruttoria del giudice a quo; doglianze meramente affermative sulla mancata valutazione di elementi positivi rischiano di essere ritenute inammissibili se il giudice ha motivato la prevalenza di altri profili.
  • Per aumentare le chances di ottenere affidamento in prova, il detenuto dovrebbe documentare partecipazione a percorsi trattamentali, manifestare chiara revisione critica, fornire prove concrete di rete di sostegno (lavoro, associazioni, supporto familiare) e istanze trattamentali pertinenti.

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