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Sentenza

Sentenza n. 429/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento - della determinazione del Comune di Nardò n. 1140 del 30 novembre 2020; - ove occorra, della Relazione Tecnica; - ove occorra, della Delibera del Comune di Nardò n. 415 del 21 novembre 2016; - ove occorra, Deliberazione di Giunta Comunale di Nardò n. 234 del 23 maggio 2019; - ove occorra, della Determinazione del Comune di Nardò n. 876/2019; - ove occorra, della Determinazione del Comune di Nardò n. 1067/2019; - ove occorra, della PEC del Comune di Nardò prot. 35665 del 20 agosto 2020; - ove occorra, della PEC di 2iRETE GAS acquisita al Prot.n. 37291 del 2 febbraio 2020; - ove occorra, della PEC della Provincia di Lecce acquisita al Prot.n. 39074 del 14 settembre 2020; - ove occorra, della PEC Dell'agenzia Dogane Monopoli – Direzione Interregionale Puglia/Molise/Basilicata Ufficio Delle Dogane Di Lecce acquisita al Prot.n. 41419 del 29 settembre 2020; - ove occorra, della PEC del MIBACT - Soprintendenza Archeologia Belle Arti E Paesaggio per le Province di Lecce/Brindisi/Taranto acquisita al Prot. n. 45384 del 20 ottobre 2020; - ove occorra, della PEC del MIBACT - Soprintendenza Archeologia Belle Arti E Paesaggio per le Province di Lecce/Brindisi/Taranto acquisita al Prot. n. 47289 del 30 ottobre 2020; - ove occorra, della PEC del MIT Capitaneria Di Porto Di Gallipoli acquisita al Prot. n. 50105 del 16 novembre 2020; - ove occorra, della PEC della Commissione Locale Per Il Paesaggio del Comune di Nardò acquisita al Prot. n. 47500 del 2 novembre 2020, - ove occorra, della PEC della Consulta Dell'ambiente, Del Territorio E Della Viabilità del Comune di Nardò acquisita al Prot. n. 1694 del 14 ottobre 2020; - ove occorra, della PEC della Regione Puglia Servizio Demanio Costiero e Portuale acquisita al Prot. n. 47113 del 29 ottobre 2020; - ove occorra, della PEC del MIT Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Campania/Molise/Puglia/Basilicata acquisita al Prot. n. 50945 del 19 novembre 2020; - ove occorra, della PEC 47289/2020 del MIBACT Soprintendenza Archeologia Belle Arti E Paesaggio per le Province di Brindisi/Lecce/Taranto; - di ogni altro atto ad esso presupposto, consequenziale o comunque connesso, ancorché non conosciuto, in quanto lesivo.

Giustizia amministrativa202100265

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della dichiarazione del 29 gennaio 2026 con cui il ricorrente ha affermato che era venuto meno l'interesse alla decisione. Ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare la legittimità degli atti impugnati né i motivi di ricorso. In ragione della natura formale della decisione, ha compensato integralmente le spese di lite tra le parti.

TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Determinazione del Comune di Nardò n. 1140 del 30 novembre 2020 e gli atti presupposti, connessi e consequenziali, concernenti un procedimento amministrativo con coinvolgimento di autorità paesaggistiche, archeologiche, demaniali e portuali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva domandato l'annullamento della determinazione del Comune di Nardò n. 1140 del 30 novembre 2020, della relazione tecnica e di vari atti comunali e pareri o comunicazioni acquisiti nel procedimento, inclusi atti della Soprintendenza, della Regione Puglia, della Capitaneria di Porto, del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, dell'Agenzia delle Dogane e di altri organismi. Il testo della sentenza non riporta il contenuto dei motivi di ricorso, poiché la causa è stata definita esclusivamente in ragione della sopravvenuta carenza di interesse.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nel provvedimento con riferimento allo svolgimento dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; non è posta a fondamento specifico della dichiarazione di improcedibilità.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara che è venuto meno l'interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i motivi di impugnazione.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio senza accertare la legittimità degli atti impugnati.
  • La natura formale della decisione derivante dalla sopravvenuta carenza di interesse può giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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