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Sentenza

Sentenza del 23/05/2017 n. 5544 - Comm. Trib. Prov. Catania

Rettifiche basate solo su Valori OMI - Nullità accertamento - Difetto di motivazione e carenza di prova

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell’accertamento sostenendo che la rettifica fosse fondata esclusivamente sui valori OMI e su un atto pubblico non allegato. Dopo la legge n. 88/2009, artt. 24, commi 4 e 5, i valori OMI non costituiscono una presunzione legale sufficiente, ma soltanto una presunzione semplice, che deve essere supportata da ulteriori elementi concreti e specifici. L’accertamento sarebbe quindi carente di motivazione e di prova, non consentendo al contribuente di comprendere adeguatamente le ragioni della pretesa tributaria e di difendersi.

La decisione

La tesi accolta è che un accertamento basato unicamente sui valori OMI, senza ulteriori elementi probatori e senza allegare o riprodurre il contenuto essenziale dell’atto pubblico richiamato, è illegittimo per difetto di motivazione e carenza di prova. L’Amministrazione non può limitarsi a indicare il valore OMI, ma deve dimostrare, con dati ulteriori riferiti all’immobile concreto, l’effettiva maggiore base imponibile. Il ricorso del contribuente risulta pertanto accolto, con annullamento dell’accertamento.

Norme richiamate

  • Legge n. 88/2009, art. 24, commi 4 e 5

    Gli elementi desumibili dagli studi e dalle elaborazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare non costituiscono presunzioni legali, ma presunzioni semplici.

    I valori OMI possono costituire un indizio o un elemento di supporto, ma non sono sufficienti, da soli, a fondare una rettifica fiscale. Devono essere integrati da ulteriori elementi concreti, specifici e riferiti al caso esaminato.

  • D.P.R. n. 131/1986, art. 51

    La determinazione del valore degli immobili ai fini dell’imposta di registro deve basarsi sul valore venale in comune commercio e può essere sostenuta da elementi presuntivi, purché adeguatamente motivati e valutati nel loro complesso.

  • Obbligo di motivazione dell’atto tributario

    L’avviso deve indicare in modo comprensibile gli elementi di fatto e le ragioni giuridiche della rettifica. Il richiamo a un atto non allegato o non adeguatamente riprodotto può compromettere il diritto di difesa e determinare l’illegittimità dell’atto.

  • Cassazione, ordinanza n. 11439/2018

    Conferma che i valori OMI, considerati isolatamente, non sono sufficienti a dimostrare il maggior valore dell’immobile accertato.

  • Cassazione, sentenza n. 30163/2017

    Ribadisce la necessità di ulteriori elementi probatori rispetto al mero riferimento alle quotazioni OMI.

  • Cassazione, ordinanza n. 14117/2018

    Conferma che l’accertamento fondato soltanto sui valori OMI può essere censurato per insufficienza della motivazione e della prova.

Massime di principio

  • I valori OMI hanno normalmente valore indiziario e non costituiscono, da soli, prova piena del maggior valore di un immobile.
  • Un accertamento immobiliare deve contenere elementi specifici riferiti all’immobile concreto, come ubicazione, caratteristiche, stato di conservazione, superficie, destinazione, comparabili effettivi e condizioni della compravendita.
  • Il semplice scostamento tra il prezzo dichiarato e il valore OMI non dimostra automaticamente l’esistenza di un maggior valore imponibile.
  • Gli atti richiamati nell’accertamento devono essere allegati oppure riprodotti nei loro contenuti essenziali, così da permettere al contribuente di comprendere e contestare la pretesa.
  • L’assenza di motivazione concreta o di adeguati elementi probatori può comportare l’annullamento dell’accertamento, ma la valutazione dipende dal contenuto effettivo dell’atto e dalla documentazione disponibile.

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