Cassazione Civile, Sentenza n. 23489/2021 del 26/08/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Carige impugnava la sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato nullo il contratto di swap per difetto della forma scritta ai sensi dell'art. 117 TUB, aveva rigettato l'eccezione di prescrizione proposta da Carige per difetto di specificità e aveva ritenuto illegittima la capitalizzazione trimestrale degli interessi (anatocismo) nonostante la delibera CICR 9.2.2000. Il ricorso principale di Carige sosteneva che la Corte d'Appello aveva erroneamente applicato l'art. 117 TUB a un'operazione che rientra nell'ambito dei servizi di investimento disciplinati dal TUF (art. 23), per cui la forma scritta è richiesta solo per il contratto quadro e non per le singole operazioni di investimento; inoltre censurava la decisione che aveva respinto l'eccezione di prescrizione e la valutazione circa l'anatocismo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo e il secondo motivo del ricorso principale, ha dichiarato assorbito il terzo e ha rigettato il quarto; ha respinto il ricorso incidentale. Sulla forma: la Corte ha ritenuto che l'IRS (swap) in oggetto rientra nelle negoziazioni di strumenti finanziari e nei servizi di investimento disciplinati dal TUF (art. 1 e art. 23), con la conseguente inapplicabilità dell'art. 117 TUB; quindi la Corte territoriale ha errato nel dichiarare la nullità per difetto di forma scritta. Sulla prescrizione: la Cassazione ha ritenuto fondato il motivo di Carige, osservando che l'eccezione di prescrizione può essere validamente dedotta con l'allegazione dell'inerzia del titolare del diritto unita all'intenzione di profittarne, senza che sia necessaria la puntuale elencazione delle rimesse. Sull'anatocismo: il quarto motivo è stato rigettato; la Corte ha confermato che la delibera CICR e le comunicazioni della banca non valgono a sanare la nullità di clausole di capitalizzazione che peggiorino la posizione del cliente senza il suo consenso, alla luce del principio di nullità delle clausole anatocistiche in base all'art. 1283 c.c. La sentenza impugnata è stata cassata nei limiti dei motivi accolti e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Milano per nuovo giudizio e liquidazione delle spese.
Norme richiamate
art. 117 Testo Unico Bancario (TUB)
La Corte ha ritenuto che l'art. 117 TUB, che prescrive forma scritta per contratti bancari, non sia applicabile alle operazioni che rientrano nei servizi di investimento disciplinati dal TUF; l'applicazione dell'art. 117 è stata quindi esclusa nella fattispecie perché preclusa dall'art. 23 TUF.
art. 23 Testo Unico della Finanza (TUF)
comma 1 e comma 4 e comma 5
L'art. 23 impone la forma scritta a pena di nullità per il "contratto normativo" (contratto-quadro) relativo ai servizi di investimento; il comma 4 vieta l'applicazione delle disposizioni del Titolo VI capo I del TUB ai servizi di investimento, rendendo inapplicabile l'art. 117 TUB; il comma 5 specifica l'inapplicabilità di talune norme civilistiche nell'ambito dei derivati.
art. 1 TUF
comma 2, lett. g) e comma 5
Definisce gli 'strumenti finanziari' includendo gli swaps e i contratti derivati (lett. g) e definisce i 'servizi di investimento' come quelli aventi ad oggetto strumenti finanziari: da ciò discende che i contratti in derivati rientrano nel campo di applicazione del TUF.
art. 1283 cod. civ.
Norma civilistica che vieta l'anatocismo; la Corte conferma che clausole contrattuali che prevedano capitalizzazione periodica degli interessi possono essere nulle per contrasto con l'art. 1283 c.c., e che le presunte adeguazioni contrattuali non possono peggiorare la posizione del cliente senza il suo consenso.
artt. 2934 e 2946 cod. civ.
Norme sul termine di prescrizione e sugli effetti: la Corte ha ritenuto fondato il motivo relativo alla prescrizione, richiamando la giurisprudenza che consente all'istituto di dedurre la prescrizione con l'allegazione dell'inerzia del titolare del diritto unita all'intenzione di avvalersene, senza l'obbligo di indicare puntualmente tutte le rimesse.
delibera CICR 9.2.2000
La Corte ricorda che l'adeguamento unilaterale delle condizioni contrattuali da parte della banca sulla base della delibera CICR non può sanare clausole anatocistiche se la variazione comporta un peggioramento per il cliente e non è stata approvata; inoltre la delibera non rimuove la nullità delle clausole contrastanti con l'art. 1283 c.c.
art. 1933 cod. civ.
Richiamato in connessione con l'art. 23 comma 5 TUF per sottolineare l'inapplicabilità di alcune norme civilistiche nell'ambito dei servizi di investimento e derivati.
d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
Norma procedurale fiscale richiamata per la statuizione sul contributo unificato dovuto dal ricorrente incidentale; la Corte dichiara sussistere i presupposti per l'applicazione dell'ulteriore importo, ove dovuto.
Massime di principio
- I contratti derivati (es. swaps) rientrano nella definizione di "strumenti finanziari" e nelle attività di servizi di investimento ai sensi del TUF; pertanto le norme sul contratto bancario del TUB (art. 117) non si applicano quando la fattispecie è mediata dal quadro regolatorio del TUF.
- La forma scritta richiesta dall'art. 23 TUF riguarda in primo luogo il contratto-quadro (contratto normativo) che disciplina le condizioni delle future negoziazioni; le singole operazioni esecutive previste dal contratto-quadro possono, di norma, essere provate anche con mezzi diversi dalla forma scritta, salvo diversa espressa previsione.
- Quando la banca agisce in contropartita diretta o in negoziazione in conto proprio vendendo strumenti finanziari (anche se li ha contribuiti a creare), l'operazione resta comunque nell'ambito dei servizi di investimento e soggetta agli obblighi previsti dal TUF.
- L'eccezione di prescrizione può essere validamente proposta allegando l'inerzia del titolare del diritto e la volontà di avvalersene; non è sempre necessaria la precisa elencazione di singole rimesse o atti costitutivi della prescrizione.
- Le clausole di capitalizzazione degli interessi (anatocismo) che peggiorano la posizione del cliente sono suscettibili di nullità ex art. 1283 c.c.; adeguamenti unilaterali basati su prassi o delibere non possono sanare una clausola che richieda il consenso del cliente quando comporti un peggioramento.
- In caso di contestazione sulla esistenza o prova di un contratto derivato, la qualificazione del rapporto (contratto-quadro + esecuzione ordini) e gli elementi probatori prodotti dalle parti (corrispondenza, contratti quadro, estratti conto) sono decisivi per determinare se la forma scritta sia necessaria e se il contratto sia provato.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 26 ago 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 23447/2021 del 26/08/2021
- Sentenza civile · 26 ago 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 23461/2021 del 26/08/2021
- Sentenza civile · 26 ago 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 23484/2021 del 26/08/2021
- Sentenza civile · 26 ago 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 23485/2021 del 26/08/2021
- Sentenza civile · 26 ago 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 23486/2021 del 26/08/2021
- Sentenza civile · 26 ago 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 23487/2021 del 26/08/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →