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Decreto dirigenziale n. 456 del 27/12/2022

Art.4 DPCM del 17.04.2019 - Decreto di Impegno a favore delle Città Metropolitane e dei Comuni con più di 100.000 abitanti – ANNI 2022-2023.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti456

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto autorizza l’impegno di complessivi euro 26.584.764,00 sul capitolo 7248 del MIT per il biennio 2022-2023, in attuazione del DPCM 17 aprile 2019 sul Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile e del decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021. Le risorse sono destinate a comuni e città metropolitane con più di 100.000 abitanti, secondo il riparto già definito, con indicazione puntuale dei CUP e degli importi per ciascun ente beneficiario. Il provvedimento si colloca nel quadro normativo del rinnovo del parco autobus e delle misure di mobilità sostenibile per i servizi di trasporto pubblico locale e regionale.

Impegno di spesa per il riparto delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile a favore di comuni e città metropolitane sopra 100.000 abitanti

Impegno di spesa per il riparto delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile

Il decreto dispone l’impegno di spesa, per gli esercizi finanziari 2022 e 2023, delle risorse destinate ai comuni e alle città metropolitane con più di 100.000 abitanti nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile. L’atto si colloca nell’attuazione del DPCM 17 aprile 2019 e del decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021, che hanno definito criteri, destinatari e riparto delle risorse del Fondo istituito dalla legge di bilancio 2017.

Base normativa e finalità del provvedimento

Il provvedimento richiama il quadro generale dell’organizzazione ministeriale e della gestione finanziaria pubblica, nonché la disciplina speciale del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile prevista dall’articolo 1, commi 613-615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Sono inoltre richiamati:

  • l’articolo 1, comma 71, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che destina fino a 100 milioni di euro annui a progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile coerenti con i PUMS;
  • il DPCM 17 aprile 2019, che approva il Piano e prevede all’articolo 4 la graduatoria e il riparto delle risorse per comuni e città metropolitane oltre i 100.000 abitanti;
  • il decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021, che ha ripartito le risorse del primo quinquennio 2019-2023.

Quadro delle regole applicabili al finanziamento

Nel testo viene richiamato anche l’articolo 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020, convertito dalla legge n. 77/2020, il quale ha sospeso fino al 31 dicembre 2024 l’applicazione delle disposizioni che impongono cofinanziamento dei beneficiari nell’acquisto dei mezzi. Il decreto evidenzia che, per effetto di tale norma, nel periodo 2019-2020 è ammesso anche l’acquisto di autobus a alimentazione diesel e/o ibrida. È inoltre richiamato il DPCM 17 aprile 2019 per le regole sul riparto proporzionale rispetto alla popolazione residente nelle regioni del Sud e per la possibilità, prevista dall’articolo 6, di finanziare fino al 100% gli enti privi di proprie risorse.

Impegno di spesa autorizzato

Sul capitolo 7248, piano di gestione 9, dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, missione 13, programma 6, azione 2, è autorizzato l’impegno in conto competenza per gli esercizi 2022 e 2023 di complessivi euro 26.584.764,00, così ripartiti:

  • euro 13.000.000,00 per l’esercizio 2022;
  • euro 13.584.764,00 per l’esercizio 2023.

Il decreto precisa che l’impegno avviene a favore dei comuni e delle città metropolitane indicati nell’elenco allegato nel corpo dell’atto.

Beneficiari, CUP e riparto delle somme

L’atto contiene il riparto nominativo delle somme assegnate a ciascun ente beneficiario, con indicazione del codice CUP e degli importi per i due esercizi finanziari. Tra i beneficiari figurano:

  • Comune di Ancona;
  • Città metropolitana di Bari;
  • Città metropolitana di Bologna;
  • Città metropolitana di Cagliari;
  • Città metropolitana di Catania;
  • Città metropolitana di Firenze;
  • Comune di Foggia;
  • Comune di Forlì;
  • Città metropolitana di Genova;
  • Comune di Latina;
  • Comune di Livorno;
  • Città metropolitana di Messina;
  • Città metropolitana di Milano;
  • Città metropolitana di Napoli;
  • Città metropolitana di Palermo;
  • Comune di Perugia;
  • Comune di Pescara;
  • Città metropolitana di Reggio Calabria;
  • Città metropolitana di Roma;
  • Comune di Salerno;
  • Comune di Sassari;
  • Comune di Siracusa;
  • Città metropolitana di Torino;
  • Comune di Trieste;
  • Città metropolitana di Venezia.

Il totale assegnato coincide con l’importo complessivo autorizzato, pari a euro 13.000.000,00 per il 2022 e euro 13.584.764,00 per il 2023.

Presupposti amministrativi e precedenti atti

Nel procedimento vengono richiamati alcuni passaggi amministrativi precedenti, tra cui:

  • il decreto dirigenziale n. 287 del 16 novembre 2021, che ha definito le modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio delle risorse per il quinquennio 2019-2023;
  • la nota del 13 gennaio 2022 con richiesta di reiscrizione in bilancio di residui non impegnati;
  • la successiva nota dell’Ufficio Centrale di Bilancio del 20 gennaio 2022;
  • il decreto dirigenziale n. 280 del 29 settembre 2022, con cui erano già state impegnate le risorse stanziate e assegnate per le annualità 2020 e 2021;
  • la richiesta di autorizzazione all’impegno in deroga alla disponibilità di cassa formulata il 21 dicembre 2022.

Effetti pratici del decreto

Per gli enti beneficiari il decreto costituisce titolo per la gestione delle somme assegnate secondo i vincoli e le modalità previsti dal Piano e dagli atti attuativi richiamati. Restano rilevanti, in particolare, gli adempimenti di monitoraggio, rendicontazione ed eventuale successiva attuazione degli interventi finanziati nell’ambito della mobilità sostenibile e del rinnovo del materiale rotabile destinato ai servizi di trasporto pubblico locale e regionale.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto dà attuazione all’articolo 4 del DPCM 17 aprile 2019, approvativo del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, e al decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021. Le risorse derivano dal Fondo istituito dall’articolo 1, comma 866, della legge n. 208/2015 e rifinanziato dall’articolo 1, commi 613-615, della legge n. 232/2016 e dall’articolo 1, comma 71, della legge n. 205/2017.

Disponibilità finanziaria e impegno

Sul capitolo 7248, piano di gestione 9, missione 13, programma 6, azione 2, è autorizzato l’impegno complessivo di euro 26.584.764,00, ripartito in euro 13.000.000,00 per il 2022 ed euro 13.584.764,00 per il 2023.

Beneficiari e criteri di assegnazione

Le somme sono assegnate a comuni e città metropolitane con più di 100.000 abitanti, secondo il riparto previsto per l’articolo 4 del DPCM 17 aprile 2019 e già definito con il decreto n. 71/2021. Nel testo è richiamata la priorità data, nel primo quinquennio 2019-2023, agli enti non beneficiari di altre risorse del Piano.

Elenco degli enti e importi

Il decreto riporta un elenco nominativo dei beneficiari con relativo CUP e con l’importo attribuito per il 2022 e per il 2023. Tra gli enti figurano, tra gli altri, Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Latina, Livorno, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Sassari, Siracusa, Torino, Trieste e Venezia.

Quadro attuativo e amministrativo

Nel corpo motivazionale sono richiamati anche i precedenti atti di gestione e di programmazione, inclusi il decreto direttoriale n. 287/2021 sulle modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio, il decreto dirigenziale n. 280/2022 e la richiesta di autorizzazione all’impegno in deroga alla disponibilità di cassa formulata a fine 2022.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributimobilità sostenibileopere pubbliche e infrastrutture

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