Cassazione Penale, Sentenza n. 31168/2024 del 30/07/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato per omessa motivazione il mancato accoglimento della richiesta di sostituzione della pena detentiva con una pena pecuniaria (conversione/sostituzione) presentata nelle conclusioni scritte, invocando l'applicazione dell'art. 20-bis cod. pen. e dell'art. 56-quater L. 689/1981 (come novellato dal d.l. 150/2022). La difesa sostiene che la richiesta era tempestiva e documentalmente depositata, mentre la Corte di appello aveva ritenuto di non aver ricevuto nulla.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha affermato che l'istanza di subprocedimento per la conversione della pena prevista dall'art. 545-bis cod. proc. pen. può essere formulata anche nelle conclusioni scritte o nella memoria di replica e che, nel caso concreto, risulta che la Cancelleria della Corte di appello di Bari aveva ricevuto le conclusioni contenenti la richiesta e la procura speciale. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente alla questione della pena sostitutiva e la causa è stata rinviata ad altra Sezione della Corte d'appello di Bari per nuovo giudizio sul punto.
Norme richiamate
art. 337 cod. pen.
Norma richiamata tra i reati per i quali Colella è stato condannato; utilizzata come riferimento per la responsabilità penale contestata.
art. 4 L. 110/1975
Richiamata quale altra norma oggetto della condanna (reato connesso all'impiego/porto di arma).
art. 20-bis cod. pen.
Norma invocata dalla difesa per chiedere la sostituzione/conversione della pena detentiva in sanzione pecuniaria.
art. 56-quater L. 689/1981
(come novellato dal d.l. 150/2022)
Richiamata dalla difesa come base normativa per la conversione in sanzione pecuniaria in forza della novella normativa.
art. 545-bis cod. proc. pen.
Norma sul subprocedimento di conversione della pena: la Corte di cassazione ha riaffermato che la richiesta di attivare tale subprocedimento può essere formulata anche nelle conclusioni scritte o nella memoria di replica.
art. 585 co. 4 cod. proc. pen.
Citato per precisare che le conclusioni scritte, pur contenenti istanze, non costituiscono necessariamente "motivi nuovi" vietati da tale disposizione, rendendo ammissibile la richiesta nella fase considerata.
Ordinanza Cassazione Sez. 2, n. 4772/2023
Sez. 2, n. 4772 del 05/10/2023 - dep. 02/02/2024 - Rv. 285996 - 02
Precedente di legittimità richiamato che ammette la possibilità di proporre la richiesta di conversione anche nelle conclusioni scritte o nella memoria di replica; orientamento cui la Corte aderisce.
Massime di principio
- La richiesta di conversione/sostituzione della pena ai sensi dell'art. 545-bis cod. proc. pen. può essere proposta non solo con l'atto di appello o con motivi nuovi, ma anche nelle conclusioni scritte o nella memoria di replica.
- Per valutare la tempestività e la ricezione di istanze presentate in fase di conclusioni è determinante l'effettiva ricezione da parte della cancelleria: se la documentazione risulta depositata, l'omessa considerazione da parte della Corte d'appello può determinare annullamento limitato.
- L'annullamento per carenza di motivazione su una questione procedurale o sulla conversione della pena può essere limitato al solo punto censurato e comportare rinvio ad altra sezione per nuovo esame.
- Le istanze che non introducono "motivi nuovi" non sono precluse in sede di conclusioni scritte; pertanto difese procedurali rilevanti devono essere verificate e motivate dal giudice d'appello.
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