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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6552/2022 del 23/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di appello per più profili: inesistenza o mancata dimostrazione del reato presupposto (le operazioni di immatricolazione sarebbero state valutate come falsità documentali e non come riciclaggio); vizio di responsabilità per mancata prova dell'elemento soggettivo e violazione del principio 'oltre ogni ragionevole dubbio'; nullità per omessa notifica del decreto di citazione in appello al difensore cofirmatario (omessa comunicazione a un codifensore); difetto di motivazione e mancata riqualificazione delle condotte in reati meno gravi (falso, ricettazione, 497 bis, 494, 648 ecc.); illegittima utilizzazione di dichiarazioni predibattimentali ai sensi dell'art. 500 c.p.p.; doglianze sulla determinazione della pena e sulle attenuanti riconosciute.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto tutti i ricorsi infondati e li ha respinti. Ha escluso la nullità per omessa notifica al codifensore perché tale nullità non era stata tempestivamente eccepita in udienza dal difensore presente; ha confermato la valutazione di merito della corte d'appello circa la provenienza furtiva e la clonazione/immatricolazione delle autovetture, ritenendo sussistente il reato di riciclaggio per Argentieri, Palombella e Donatelli; ha ritenuto ammissibile l'uso, nel caso concreto, delle dichiarazioni predibattimentali confermate dal teste; ha dichiarato legittima la motivazione della corte d'appello e la determinazione della pena entro i limiti della discrezionalità del giudice di merito. Conseguentemente le condanne confermate in appello sono rimaste operative (Argentieri: anni 5 e multa euro 3.400,00; Palombella: anni 3 e mesi 6 e multa euro 2.000,00; Donatelli: anni 3 e multa euro 1.200,00) e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    lett. b), lett. c), lett. e)

    Regime di impugnazione in Cassazione: i motivi di legge (b,c,e) sono stati esaminati dalla Corte per valutare errore di diritto, violazione del diritto di difesa e vizi della motivazione. La Corte conferma che il sindacato di legittimità può censurare la motivazione solo se sussiste illogicità manifesta o violazione di norme di diritto.

  • art. 500 cod. proc. pen.

    Riguarda l'uso delle dichiarazioni predibattimentali per le contestazioni testimoniali: la Corte ha ritenuto che le dichiarazioni predibattimentali confermate in dibattimento possono essere recepite e utilizzate come prove.

  • art. 184 cod. proc. pen.

    Sulla rilevabilità delle nullità: la mancata eccezione in udienza da parte del difensore presente comporta la sanatoria della nullità per omessa notifica al codifensore.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Dispositivo che consente la condanna alle spese di giudizio in Cassazione: applicata per condannare i ricorrenti al pagamento delle spese.

  • art. 24 Cost.

    Principio del diritto di difesa: invocato nella doglianza per omessa notifica al difensore, ma la Corte ha ritenuto il diritto non violato per mancata tempestiva eccezione.

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Norme sulle comunicazioni e nomine di difensore: rilevante nella ricostruzione delle nomine difensive e nella valutazione della tempestività della notifica.

  • art. 185 cod. proc. pen.

    Norme sulla costituzione del difensore d'ufficio e sostituzioni: considerate nel quadro delle contestazioni relative alla notifica al codifensore.

  • art. 497-bis, 494, 648, 648-bis cod. pen.

    Norme penali relative a falsità/reati connessi (es. falsi, ricettazione, riciclaggio): le richieste di riqualificazione in capi di imputazione meno gravi sono state esaminate e respinte perché la corte di merito aveva adeguatamente motivato la qualificazione come riciclaggio.

Massime di principio

  • La nullità per omessa notifica del decreto di citazione in appello a un codifensore rilevabile a regime intermedio deve essere eccepita in udienza dal difensore presente; in mancanza l'eccezione si considera sanata.
  • In sede di legittimità la Corte di Cassazione non riesamina liberamente le prove: può censurare la decisione dei giudici di merito solo se la motivazione è manifestamente illogica, contraddittoria o assente (art. 606 lett. e) c.p.p.).
  • Le dichiarazioni predibattimentali usate per le contestazioni testimoniali possono essere utilizzate come prova se il testimone le conferma in dibattimento; l'eccezione ex art. 500 c.p.p. riguarda il caso di dichiarazioni dibattimentali difformi dall'atto usato per le contestazioni.
  • Per pretesa mancanza del reato presupposto (es. riciclaggio), occorre che i giudici di merito valutino e motivino la provenienza del bene e l'elemento soggettivo; se ciò è fatto con elementi probatori concreti, il sindacato di legittimità sarà limitato.
  • Le richieste di riqualificazione del fatto in reati meno gravi richiedono una motivazione specifica e convincente: la semplice alternativa interpretativa non è sufficiente in Cassazione se i giudici di merito hanno fornito adeguata motivazione.
  • Chi impugna in Cassazione deve osservare il principio di autosufficienza dei motivi: se un ricorrente deduce fatti concreti contrari a quanto affermato in sentenza, è sua responsabilità produrre gli atti o verbali necessari a dimostrarlo.

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