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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47000/2023 del 22/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza che ha respinto la richiesta di dissequestro e restituzione di porzioni di terreno facenti parte di un'area di 30.500 mq sul litorale di Campomarino, ove insiste il Camping La Pineta. Hanno lamentato: (i) vizio di diritto sul "fumus" dei reati perché alcune particelle catastali (nn. 3 e 4) sarebbero di proprietà privata della Olivieri srl e non demanio pubblico; (ii) mancato periculum perché le opere sono insediate ab immemore e realizzate dal dante causa, rendendo impeditiva la responsabilità penale dei successori.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che la Corte di cassazione, nei limiti dell'art. 325 c.p.p., non possa entrare nel merito su questioni di fatto e di prova (titolarità delle particelle, epoca di realizzazione delle strutture), che sono di competenza della fase dibattimentale. Ha confermato la valutazione delle corti di merito sul mantenimento del sequestro preventivo per reati concernenti la demanialità e ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e ciascuno al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 322-bis cod. proc. pen.

    Norma richiamata per inquadrare il procedimento di appello contro ordinanza in sede penale; nel testo ha solo funzione descrittiva del tipo di provvedimento impugnato in precedente sede

  • art. 633 cod. pen.

    Reato di invasione di terreni o edifici; evocato come uno dei reati a base del sequestro preventivo dell'area

  • art. 639-bis cod. pen.

    Fattispecie riferita all'invasione di terreni pubblici; ritenuta rilevante per la demanialità dell'area sequestrata

  • art. 734 cod. pen.

    Norma relativa alle occupazioni di terreni demaniali o pubblici; invocata quale ulteriore titolo di responsabilità penale collegata al sequestro

  • artt. 54 e 1161 cod. nav.

    Richiamati in relazione alle norme sulla demanialità marittima e tutela delle aree demaniali marittime dove insistono opere fisse; usati per fondare l'ipotesi di illecito sul demanio marittimo

  • art. 627 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per indicare la sede di riesame (pronuncia in sede di rinvio); nel testo si segnala che vi sono state pronunce successive di conferma del sequestro in sede di riesame

  • art. 552 cod. proc. pen.

    Norma sul decreto di citazione diretta a giudizio; citata per ricordare che il Tribunale di Larino ha dichiarato nullo quel decreto per indeterminatezza dell'imputazione

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Norma fondamentale nel ragionamento della Corte: delimita l'ambito del ricorso per cassazione alle sole questioni di diritto, escludendo l'esame di questioni di fatto e prova che sono riservate al giudizio di merito e alla fase dibattimentale

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione in materia penale è limitato a questioni di diritto; non è lo strumento per rimettere in discussione valutazioni di fatto o di prova (titolarità catastale, datazione delle opere).
  • Per ottenere il dissequestro di beni sottoposti a sequestro preventivo per reati connessi alla demanialità è cruciale produrre documentazione chiara e incontrovertibile sulla titolarità privata e/o su autorizzazioni amministrative in fase di merito o nelle sedi in cui siano ammesse prove fidefacenti; la cassazione non sostituisce il dibattimento per tali accertamenti.
  • Le questioni circa l'"epoca" di realizzazione delle opere e l'eventuale possesso "ab immemore" attengono al merito e devono essere trattate nel dibattimento; fino a quando tali accertamenti non sono compiuti, il sequestro può essere mantenuto se sussiste un fondato quadro indiziario.
  • Se il dissenso riguarda la qualificazione amministrativa dell'area (demanio pubblico o privato), può essere utile parallelamente agire anche in sede amministrativa (giurisdizione contenziosa) per ottenere pronunce sulla demanialità che possano influire sul procedimento penale.
  • Nelle impugnazioni in cui si deducono vizi procedurali o di diritto (es. illegittimità del decreto di sequestro per carenze formali) è preferibile focalizzarsi su punti di diritto e violazioni normative chiare, poiché solo questi possono essere efficacemente valutati dalla cassazione.

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