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Ordinanza

Ordinanza n. 531/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto del 13.10.25 di diniego della istanza volta al primo rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202600861

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di diniego del primo rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego della propria istanza di primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone in via incidentale la sospensione. In sede cautelare ha rilevato, tra l'altro, la rilevanza di un'ulteriore occasione lavorativa rinvenuta il 23 settembre 2025, quindi prima dell'adozione del diniego, nonché l'irragionevole imputazione a suo carico delle conseguenze del decorso del tempo, durante il quale l'Amministrazione era rimasta inerte per diversi mesi. È stata prospettata la necessità di valutare il rilascio di un titolo di soggiorno con un diverso datore di lavoro oppure per attesa occupazione, anche alla luce delle circolari del Ministero dell'Interno richiamate nel provvedimento.

La decisione

Il TAR, con la sommaria delibazione propria della fase cautelare, ha ritenuto sussistenti i presupposti per la tutela interinale. Pur riservando ogni valutazione sull'effettività del rapporto di lavoro originario, durato pochissimi giorni, ha attribuito rilievo all'ulteriore opportunità lavorativa, anteriore al diniego, e ha ritenuto irragionevole che l'Amministrazione avesse posto a carico del ricorrente l'alea del ritardo derivante dalla propria inerzia. Tali circostanze avrebbero dovuto indurre l'Autorità a considerare il rilascio di un permesso con diverso datore di lavoro o per attesa occupazione, in conformità anche alle circolari ministeriali richiamate. La domanda cautelare è stata pertanto accolta e l'efficacia del diniego sospesa. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 4 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; il TAR ne ha applicato la disciplina accogliendo la domanda di sospensione dell'efficacia del diniego.

  • Circolare del Ministero dell'Interno 17 novembre 2020 n. 4623

    È stata richiamata quale parametro, insieme alle circostanze concrete, della necessità di valutare il rilascio del titolo di soggiorno con un diverso datore di lavoro oppure per attesa occupazione.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la valutazione sommaria può fondare la sospensione di un diniego di permesso di soggiorno quando emergano circostanze lavorative sopravvenute o comunque anteriori all'atto, idonee a incidere sulla valutazione della posizione dello straniero, anche se resta riservato al merito l'accertamento pieno dell'effettività del rapporto di lavoro originario.
  • L'Amministrazione non può irragionevolmente trasferire sul richiedente le conseguenze del decorso del tempo quando il ritardo nella definizione del procedimento sia riconducibile alla propria inerzia; deve invece considerare, al momento della decisione, gli elementi lavorativi rilevanti maturati nel frattempo.
  • Prima di negare il primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, l'Amministrazione deve valutare, ove ne ricorrano i presupposti, la possibilità di rilasciare un titolo collegato a un diverso datore di lavoro o per attesa occupazione, anche alla luce degli indirizzi contenuti nelle proprie circolari.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimentoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareBuona fede e correttezza della PAProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoria

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