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Sentenza

Sentenza n. 3242/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Sezione Quinta Ter, n. 7323/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202505822

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. V ter, n. 7323/2025, relativa al riconoscimento di Certificati Bianchi per annualità successive al 2016

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

L’appello era diretto contro la sentenza del TAR Lazio n. 7323/2025, nell’ambito della controversia sul riconoscimento in favore della società appellante dei Certificati Bianchi relativi agli anni successivi al 2016 per l’unità cogenerativa denominata Chiampo Motore Cogenerativo. Nel corso del giudizio, la società ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rappresentando che le proprie pretese erano state integralmente soddisfatte a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 5864 del 7 luglio 2025, concernente il riconoscimento dei certificati per l’anno 2016. In esecuzione di tale pronuncia, il GSE ha riconosciuto i certificati non solo per il 2016, ma anche per le annualità successive oggetto dell’appello e di altri cinque giudizi connessi, approvando una convenzione avente a oggetto il riconoscimento dei Certificati Bianchi commisurati al risparmio di energia primaria realizzato in ciascun anno di validità. La convenzione è stata accettata dalla società.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l’amministrazione aveva integralmente soddisfatto le pretese della società appellante mediante il riconoscimento dei Certificati Bianchi per le annualità controverse e l’approvazione della relativa convenzione, successivamente accettata dall’interessata. Non è stata quindi esaminata la fondatezza dei motivi di appello né è stata riformata nel merito la sentenza di primo grado. In ragione della peculiarità, novità e complessità della controversia, le spese di lite sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    cessata materia del contendere

    La disposizione è stata richiamata quale base processuale per dichiarare la cessazione della materia del contendere, poiché la pretesa sostanziale della parte appellante è stata integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato insieme all’art. 34, comma 5, c.p.a., nell’ambito della disciplina applicata alla decisione.

Massime di principio

  • La materia del contendere cessa quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione adotta atti o pone in essere comportamenti che soddisfano integralmente la pretesa sostanziale dedotta dalla parte, rendendo inutile una pronuncia sul merito dell’impugnazione.
  • Il riconoscimento amministrativo della pretesa controversa, formalizzato mediante l’adozione di una convenzione accettata dall’interessato, è idoneo a determinare la cessazione della materia del contendere nel giudizio avente a oggetto tale pretesa.
  • La peculiarità, novità e complessità della controversia possono giustificare la compensazione integrale delle spese di lite per ragioni di equità.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi energeticiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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