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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6680/2023 del 16/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la dichiarazione di inammissibilità dell'appello proposto da Lefter Semini contro la sentenza del GIP di Lagonegro che lo aveva condannato, a seguito di giudizio abbreviato, per i reati di tentata rapina impropria aggravata e lesioni personali. Il difensore ha dedotto nullità della decisione per presunta violazione delle norme processuali (artt. 581 e 591 c.p.p.), sostenendo che l'atto di appello fosse articolato e specifico e che la Corte d'appello avesse contraddittoriamente evocato la motivazione per relationem pur dichiarando l'appello aspecifico. In sostanza, la difesa insisteva sulla riqualificazione del fatto in tentato furto e su profili di trattamento sanzionatorio, ritenendo che tali censure non fossero meri rilievi generici.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che, sebbene l'atto di appello non fosse del tutto generico, la Corte di Appello aveva comunque affrontato e valutato criticamente le censure difensive, fornendo motivazione autonoma e puntuale rispetto alla decisione del GIP (sulla qualificazione del fatto, sulla responsabilità concorsuale e sulla dosimetria). Il ricorrente non ha dato adeguato confronto alla motivazione resa in sede di gravame. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 581 cod. proc. pen.

    Invocato dal ricorrente come base per sostenere una presunta nullità procedurale dell'atto di appello; la Corte di Cassazione non ha ritenuto sussistente la violazione dedotta, rilevando che la Corte d'appello aveva esaminato le censure.

  • art. 591 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla presunta aspecificità dell'appello; la Corte ha invece valutato che le censure erano state affrontate e motivatamente respinte dal giudice d'appello.

  • art. 23 comma 8 DL 137/2020

    Norma richiamata in relazione alla trasmissione della requisitoria scritta della Procura Generale; qui la Procura ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 23‑bis DL 176/2020

    Richiamato per indicare l'udienza fissata ai sensi della norma; la Corte d'appello ha comunque svolto trattazione orale e valutato i motivi di impugnazione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata dalla Corte di Cassazione per condannare il ricorrente al pagamento di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende per inammissibilità del ricorso senza giustificato motivo.

Massime di principio

  • Un atto di appello che venga ritenuto 'aspecifico' può essere dichiarato inammissibile, ma se la Corte d'appello affronta comunque le censure con motivazione autonoma la Cassazione è meno propensa a ritenere la violazione formale decisiva.
  • In sede di impugnazione è essenziale che il ricorrente confronti direttamente e precisamente il percorso argomentativo del giudice di merito; rimandi generici o affermazioni assertive rischiano di essere ritenuti insufficienti.
  • La ritrattazione di questioni già ampiamente valutate in primo grado (ove il giudice abbia motivato in modo approfondito) richiede argomentazioni nuove e specifiche per superare la valutazione del giudice d'appello.
  • La Corte di Cassazione può dichiarare il ricorso inammissibile quando rileva che il ricorrente non si è confrontato con la motivazione della decisione impugnata; in tali casi sono dovute le spese processuali e può essere inflitta la sanzione prevista dall'art. 616 c.p.p.
  • Quando la questione è essenzialmente di fatto (ricostruzione della dinamica del reato, responsabilità concorrente, valutazione testimoniali), la Cassazione è meno incline a riformare le decisioni se il giudice di merito ha motivato adeguatamente.
  • Se si ritiene di chiedere la riqualificazione giuridica del fatto (es. tentata rapina vs tentato furto), è necessario sviluppare argomentazioni fattuali e giuridiche precise che mettano in discussione in modo puntuale le valutazioni probatorie del primo giudice.

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