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Sentenza

Sentenza del 28/02/2019 n. 5924 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia ha impugnato la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio sostenendo che il giudice dell'ottemperanza avesse oltrepassato i limiti del giudicato. La sentenza da eseguire riconosceva il diritto al rimborso della maggiore imposta trattenuta sull'indennità di buonuscita, per un capitale di 1.174,95 euro, oltre agli interessi previsti. La CTR aveva invece incaricato il commissario ad acta di liquidare 36.814,29 euro, includendo la rivalutazione monetaria. Secondo l'Agenzia, tale rivalutazione costituiva un diritto nuovo e ulteriore, non riconosciuto dal giudicato e non attribuibile nel giudizio di ottemperanza.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, ritenendo fondato il motivo. Ha stabilito che il giudizio di ottemperanza ha carattere chiuso: il giudice può precisare e rendere effettivo il contenuto degli obblighi derivanti dal giudicato, ma non può riconoscere diritti ulteriori. In particolare, per i rimborsi d'imposta non può liquidare, in sede di ottemperanza, il maggior danno da svalutazione monetaria, salvo i limiti e i presupposti della disciplina speciale applicabile. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla CTR del Lazio, in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 70, comma 7

    obblighi risultanti espressamente dal dispositivo della sentenza e tenuto conto della relativa motivazione

    Il giudice dell'ottemperanza deve limitarsi a dare esecuzione agli obblighi risultanti dal giudicato, potendone chiarire il significato ma senza attribuire diritti nuovi o ulteriori.

  • Codice di procedura civile, art. 155, comma 5

    Quando la scadenza di un termine processuale cade di sabato, il termine è prorogato di diritto al primo giorno non festivo successivo. La notifica del ricorso dell'Agenzia, iniziata il lunedì successivo, è stata quindi ritenuta tempestiva.

  • Legge n. 29 del 1961, artt. 1 e 5

    Per le somme dovute a titolo di rimborso d'imposta si applica la disciplina speciale sugli interessi, con decorrenza dalla richiesta di rimborso e nei limiti del tasso previsto, senza automatica liquidazione della rivalutazione monetaria.

  • Codice civile, art. 1224, comma 2

    Il maggior danno da svalutazione monetaria non può essere riconosciuto automaticamente sui rimborsi fiscali in sede di ottemperanza; l'eventuale pretesa richiede specifici presupposti e prova.

  • D.P.R. n. 602 del 1973, art. 44

    La disciplina speciale degli interessi sui crediti d'imposta prevale sulle regole generali del codice civile in materia di obbligazioni pecuniarie.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza serve esclusivamente ad attuare quanto stabilito dal giudicato e non consente di ampliare l'oggetto della decisione originaria.
  • Il giudice dell'ottemperanza può quantificare o chiarire obblighi già riconosciuti, ma non può introdurre nuove voci di credito, come la rivalutazione monetaria, se non risultano dal dispositivo o dalla motivazione della sentenza da eseguire.
  • Nei rimborsi fiscali occorre applicare la disciplina speciale sugli interessi; la rivalutazione o il maggior danno non spettano automaticamente.
  • Chi richiede il maggior danno da svalutazione deve normalmente allegare e dimostrare concreti presupposti, come la possibilità di investire tempestivamente le somme e un rendimento superiore agli interessi riconosciuti dalla legge.
  • Quando un termine processuale scade di sabato, la scadenza è prorogata al primo giorno non festivo successivo, purché l'attività processuale venga avviata entro tale giorno.

Testo integrale

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