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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14410/2023 del 05/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza del Tribunale di Parma (pronunciata ai sensi dell'art. 444 c.p.p.) con la quale era stata applicata loro la pena concordata con la Pubblica Accusa per i reati indicati (artt. 110, 624, 625, comma 1, nn. 2 e 5 c.p.). Il motivo di ricorso unico denunciava violazione degli artt. 129 e 444 c.p.p. Successivamente è stata depositata memoria del difensore che riportava la remissione della querela da parte della delegata del legale rappresentante della parte offesa, Duna Srl. Inoltre l'art. 2 del d.lgs. n.150/2022 ha mutato il regime di procedibilità del reato di furto pluriaggravato rendendolo procedibile a querela di parte; trattandosi quindi di reato procedibile a querela e intervenuta la remissione della querela, è stata valutata la sopravvenuta estinzione del reato.

La decisione

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per intervenuta remissione di querela, alla luce della modifica di legge (d.lgs. n.150/2022) che ha reso procedibile a querela il reato contestato. La Corte ha ritenuto che nella decisione impugnata non risultassero elementi tali da dimostrare la prova evidente dell'innocenza degli imputati o l'incontrovertibile insussistenza del fatto, quindi non è stato possibile confermare la decisione nonostante la remissione. Le spese del procedimento sono state messe a carico degli imputati ai sensi dell'art. 340 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Norma sul patteggiamento; la sentenza impugnata era stata pronunciata ai sensi di questa disposizione per l'applicazione della pena concordata con la Pubblica Accusa.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Richiamato nel motivo di ricorso per presunta violazione di norme procedurali; il gravame denunciava errori relativi alla disciplina dell'accordo e della sua omologazione.

  • art. 110 codice penale

    Norma sulla concorso di persone nel reato; i reati attribuiti agli imputati sono stati contestati anche in concorso ex art.110 c.p.

  • art. 624 codice penale

    Norma che disciplina il reato di furto; è uno dei reati contestati agli imputati.

  • art. 625, comma 1, nn. 2 e 5 codice penale

    Aggravanti del reato di furto contestate (pluriaggravazione), le quali qualificavano il fatto come furto pluriaggravato oggetto del procedimento.

  • art. 2 d.lgs. n.150/2022

    Ha modificato il regime di procedibilità del delitto di furto pluriaggravato rendendolo procedibile a querela di parte; questa modifica è stata decisiva perché la successiva remissione della querela da parte della parte offesa ha determinato l'estinzione del reato.

  • art. 340 cod. proc. pen.

    Norma sulle spese processuali: in assenza di deroga pattizia le spese sono state poste a carico degli imputati, come disposto dalla Corte.

Massime di principio

  • Se la legge interviene cambiando il regime di procedibilità di un reato (es. da perseguibile d'ufficio a procedibile a querela), la remissione della querela da parte della parte offesa può determinare l'estinzione del reato anche se è già stata pronunciata una sentenza di condanna.
  • L'annullamento della sentenza per estinzione del reato può avvenire senza rinvio quando non emergono dalla decisione impugnata elementi di prova che dimostrino in modo evidente l'innocenza degli imputati o l'incontrovertibile insussistenza del fatto.
  • La remissione della querela operata dalla parte offesa ha effetto estintivo salvo che il giudice possa accertare l'incontestabile inesistenza del fatto o la prova evidente dell'innocenza; in mancanza di tali elementi l'estinzione prevale.
  • La pronuncia di patteggiamento (art. 444 c.p.p.) non impedisce l'estinzione del reato sopravvenuta per remissione della querela se muta il regime di procedibilità e se la querela viene rimessa.
  • Le spese processuali restano a carico degli imputati salvo diversa pattuizione o disposizione di legge che disponga altrimenti; la remissione della querela non esonera automaticamente dagli oneri delle spese processuali.

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