Cassazione Penale, Sentenza n. 33617/2022 del 13/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria che aveva confermato la custodia cautelare in carcere disposta dal GIP per una serie di delitti collegati alla gestione illecita di rifiuti, associazione per delinquere e reati connessi, contestando: carenza e vizio di motivazione su ruolo e responsabilità di Forgione nelle società coinvolte (Ecoservizi, MC Metalli), mancata individuazione di elementi specializzanti per l'associazione, difetto di prova della consapevolezza della finalità di agevolazione mafiosa, vizio di motivazione sui singoli capi (ricettazione rame, combustione illecita, danneggiamento), nonché insufficiente valutazione della attualità delle esigenze cautelari e del decorso del tempo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto adeguata e dettagliata la motivazione del Tribunale del riesame che aveva ricostruito le plurime attività illecite (traffico e gestione abusiva di rifiuti, occultamento, violazioni amministrative) e il ruolo operativo e continuativo del Forgione, anche a fronte di autodichiarate dimissioni formali. La Corte ha confermato che non sussisteva specialità tra associazione per delinquere e attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, legittimando il concorso di reati, e ha ritenuto provata la consapevolezza della finalità di agevolazione mafiosa attraverso rapporti e conversazioni intercettate. Ha inoltre escluso che il mero decorso del tempo sia idoneo a escludere le esigenze cautelari, richiamando la presunzione di attualità prevista dall'art. 275, comma 3, c.p.p. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 416 cod. pen.
Usato per qualificare l'esistenza di un'associazione per delinquere; la Corte ritiene provata l'organizzazione minima di uomini e mezzi, la durata e la ripartizione di compiti, anche attraverso l'uso di una società commerciale come strumento operativo del sodalizio
art. 452-quaterdecies cod. pen.
Richiamato quale fattispecie relativa all'attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti; la Corte conferma che tale reato e l'associazione per delinquere sono fattispecie distinte e possono concorrere
art. 416-bis comma 1 cod. pen.
Valutata l'aggravante di aver agito al fine di agevolare un'associazione di tipo mafioso; la consapevolezza della finalità agevolatrice può comunicarsi al concorrente che, pur non animato da tale scopo, ne sia consapevole per il vincolo fiduciario e per elementi probatori (es. conversazioni)
art. 648 cod. pen.
Richiamato con riferimento al capo di ricettazione del materiale (rame); la Corte ritiene congrua la valutazione della responsabilità del Forgione anche per ricezione di materiale di illecita provenienza in ragione della posizione di fatto e delle risultanze probatorie
art. 256-bis D.Lgs. 152/2006
Applicato ai reati ambientali contestati (combustione illecita e gestione illecita di rifiuti); la Corte conferma la ricostruzione della gestione illecita e della mancata bonifica
artt. 273 e 274 cod. proc. pen.
Richiamati in relazione ai requisiti di motivazione dei motivi di ricorso e alla valutazione dell'attualità delle esigenze cautelari; la Corte censura motivi generici e aspecifici e conferma che il mero decorso del tempo non prova la cessazione delle esigenze cautelari
art. 275 comma 3 cod. proc. pen.
Si applica la presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari per reati particolarmente gravi; la Corte ritiene prevalente tale presunzione e richiede prova contraria non fornita dal ricorrente
art. 616 cod. proc. pen.
Norma utilizzata per la condanna alle spese processuali e alla somma a favore della Cassa delle ammende a carico del ricorrente per inammissibilità del ricorso
Massime di principio
- La mera titolarità formale di cariche sociali non è decisiva: i giudici valutano il ruolo effettivo e continuativo dimostrato da fatti, intercettazioni e atti societari
- Associazione per delinquere e reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti possono concorrere quando tutelano beni giuridici differenti e hanno elementi costitutivi distinti
- La circostanza di rapporti duraturi con soggetti vicini alla criminalità organizzata e la partecipazione a conversazioni che mostrano fiducia o gestione di spese per affiliati possono suffragare la consapevolezza della finalità di agevolazione mafiosa
- Il decorso del tempo da solo non è normalmente sufficiente a escludere le esigenze cautelari; l'art. 275 comma 3 c.p.p. stabilisce una presunzione che il ricorrente deve specificamente contrastare con elementi concreti
- Motivi di ricorso generici o non specificamente correlati alla motivazione impugnata rischiano l'inammissibilità: il gravame deve affrontare le ragioni poste dal giudice del merito con precisione
- Per ottenere la revoca della custodia cautelare è necessario fornire elementi nuovi o specifici che dimostrino l'assenza dell'attualità del pericolo di reiterazione o l'insussistenza dei gravi indizi
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