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Sentenza

Sentenza n. 490/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (sezione prima) n. 03814/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202509651

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: sentenza del TAR Lombardia che aveva accolto l'azione avverso il silenzio di ARERA sull'approvazione dell'aggiornamento 2024/2025 del PEF relativo al servizio di igiene urbana del Comune di Carmiano

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (gestore del servizio)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il gestore del servizio di igiene urbana aveva agito contro il silenzio serbato da ARERA nel procedimento di approvazione dell'aggiornamento 2024/2025 del PEF, validato dall'AGER Puglia e trasmesso all'Autorità. Il TAR aveva dichiarato l'illegittimità del silenzio e ordinato ad ARERA di concludere il procedimento entro novanta giorni, nominando, per l'eventuale ulteriore inadempimento, un commissario ad acta. ARERA ha appellato la sentenza deducendo, in via principale, la sopravvenuta carenza di interesse in conseguenza della deliberazione ARERA 409/2025/R/rif e, in via subordinata, la sopravvenuta carenza di interesse derivante dal riesame della predisposizione tariffaria disposto dall'AGER. Nel corso del giudizio d'appello ARERA ha depositato la deliberazione 591/2025/R/rif del 30 dicembre 2025, con cui ha concluso il procedimento con esito negativo anche per l'ambito tariffario controverso, chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e l'improcedibilità dell'appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato, previo avviso alle parti ai sensi dell'art. 60 c.p.a., ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l'adozione da parte di ARERA del provvedimento definitivo di non approvazione dell'atto di validazione dell'ente territorialmente competente ha definito il procedimento oggetto dell'azione avverso il silenzio. Tale sopravvenienza ha determinato la cessazione della materia del contendere. Le spese del grado sono state compensate in ragione della complessità della vicenda e del suo sviluppo procedimentale.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione della causa in camera di consiglio, previo avviso alle parti.

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla nomina del commissario ad acta disposta dal TAR in caso di ulteriore inerzia dell'amministrazione.

  • art. 1, comma 527, l. n. 205/2017

    Richiamato dall'appellante nel quadro normativo relativo ai poteri di ARERA in materia di regolazione del servizio.

  • art. 26 d.lgs. n. 201/2022

    Richiamato dall'appellante quale disposizione rilevante per il procedimento di approvazione della predisposizione tariffaria.

  • artt. 7 e 8 deliberazione ARERA 363/2021/R/rif

    Richiamati dall'appellante con riferimento al procedimento di approvazione e alla sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio contro il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta il provvedimento definitivo richiesto, viene meno l'interesse alla decisione sull'inerzia e la controversia deve essere dichiarata improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, con cessazione della materia del contendere.
  • L'adozione di un provvedimento definitivo di non approvazione dell'atto sottoposto all'autorità regolatoria è idonea a definire il procedimento oggetto dell'azione avverso il silenzio, anche se l'esito dell'attività amministrativa è negativo rispetto alla pretesa sostanziale del privato.

Come è indicizzato

MaterieRegolazione dell'energia (ARERA)Gestione dei rifiuti urbaniTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAutorità indipendenti e regolazioneServizi pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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