Cassazione Penale, Sentenza n. 34510/2025 del 23/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso straordinario ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p. per presunto errore di fatto nella decisione della Corte di cassazione che aveva ritenuto la 'conclamata inattendibilità' del ricorrente circa la mancata conoscenza del processo a suo carico. In particolare il ricorrente contestava la valutazione sul disconoscimento della firma apposta sul ricorso per cassazione del 10 dicembre 2014, sostenendo di non aver mai sottoscritto quel ricorso per assenza di rapporto fiduciario con lAvvocato Icardi.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto anzitutto che il ricorrente rientrasse nella categoria del 'condannato' legittimato a proporre il rimedio (quanto alla rescissione del giudicato), ma ha escluso l'esistenza dellerrore di fatto denunciato. La Corte ha valutato come valutativa (non percettiva) la valutazione sulla inattendibilità delle dichiarazioni del ricorrente e sul peso della consulenza grafologica, e ha confermato le conclusioni della Corte di appello e della Corte di cassazione circa la conoscenza del processo da parte di Lleshi. In conseguenza dellinammissibilità il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende ex art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
Limita il ricorso straordinario per errore di fatto a errori percettivi nelle decisioni della Corte di cassazione; non comprende valutazioni di merito e giudizi di credibilità.
art. 629-bis, comma 1, cod. proc. pen.
Richiama la condizione di 'condannato' come presupposto per introdurre il giudizio di rescissione del giudicato e, conseguentemente, per esperire lart. 625-bis nellambito del procedimento di rescissione.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede l'obbligo di versamento alla Cassa delle ammende a carico del ricorrente in caso di inammissibilità o rigetto del ricorso, come sanzione maggiorata delle spese processuali.
Sez. U, n. 13199 del 21/07/2016 (Nunziata)
Stabilisce che la decisione della Corte di cassazione che definisca il procedimento di rescissione si colloca nellambito dellaccertamento della responsabilità penale e contribuisce a determinare il giudicato.
Sez. U, n. 16103 del 27/03/2002 (Basile)
Definisce lerrore di fatto applicabile allart. 625-bis come errore percettivo dovuto a svista o equivoco nella lettura degli atti, che abbia influenzato la decisione.
Sez. U, n. 18651 del 26/03/2015 (Moroni)
Esclude che rientrino nella nozione di errore di fatto le decisioni che contengono valutazioni di merito; distingue tra percezione errata e valutazione discrezionale dei fatti.
Massime di principio
- Il rimedio previsto dallart. 625-bis c.p.p. per errore di fatto è strettamente limitato agli errori percettivi: non serve a rimettere in discussione valutazioni di merito o giudizi di credibilità.
- Quando la questione riguarda la genuinità di una firma o la attendibilità delle dichiarazioni, la Corte valuta la prova di merito (es. consulenze grafologiche, contraddittorio, elementi fattuali) e tali valutazioni non sono normalmente sindacabili come errore di fatto.
- Nel procedimento di rescissione del giudicato il soggetto che propone il rimedio è qualificato come 'condannato' ai fini dellammissibilità del ricorso straordinario, trattandosi di un rimedio che incide sul giudicato di responsabilità penale.
- Per ottenere accoglimento per errore di fatto il ricorrente deve dimostrare una svista percettiva della Corte nella lettura degli atti tale da aver effettivamente determinato una decisione diversa; deduzioni generiche o contestazioni di valutazioni probatorie sono inadeguate.
- Linammissibilità o il rigetto del ricorso può comportare condanne alle spese e lapplicazione della sanzione prevista dallart. 616 c.p.p. (versamento alla Cassa delle ammende).
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34508/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34657/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34665/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34500/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34501/2025 del 23/10/2025
- Sentenza penale · 23 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34502/2025 del 23/10/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →