Sentenza n. 3393/2026 - Milano, Sezione 5
per l'ottemperanza della sentenza n. 788/2025 del Tribunale di Varese.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Varese n. 788/2025, che aveva riconosciuto la carta del docente per complessivi 1.000 euro
Esito
Favorevole al ricorrente (docente creditrice)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza deducendo l’inadempimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito rispetto alla sentenza del Tribunale di Varese n. 788/2025, notificata il 24 ottobre 2025 e divenuta irrevocabile. La sentenza aveva condannato il Ministero a riconoscere la carta del docente, per un importo annuo di 500 euro, relativamente agli anni scolastici 2019/2020 e 2021/2022, per complessivi 1.000 euro. La ricorrente ha documentato la spettanza delle somme; il Ministero si è costituito con atto di mera forma e non ha dedotto né provato l’avvenuto adempimento. Il ricorso è stato proposto dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notifica della sentenza.
La decisione
Il TAR ha ritenuto il ricorso procedibile, poiché era decorso il termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997. Nel merito, ha accertato l’inottemperanza del Ministero al giudicato del Tribunale di Varese, rilevando che la pretesa economica era sorretta da idonea documentazione e che l’Amministrazione non aveva allegato l’adempimento. Il ricorso è stato quindi accolto. Il Ministero è stato ordinato di accreditare alla ricorrente, entro 90 giorni dalla notificazione della sentenza, gli importi riconosciuti, detratti eventuali pagamenti già effettuati. Per il caso di ulteriore inerzia, è stato nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, con intervento su istanza della creditrice dopo la scadenza del termine assegnato e adempimento entro i successivi 60 giorni. Al commissario non è stato riconosciuto alcun compenso, trattandosi di attività rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in 800 euro oltre accessori e contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza, consentendo al giudice amministrativo di dichiarare l’inottemperanza al giudicato, ordinare l’esecuzione e nominare, per l’inerzia dell’amministrazione, un commissario ad acta.
art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997
Il ricorso per l’esecuzione di una decisione giudiziaria nei confronti di una pubblica amministrazione è procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, il ricorso è procedibile nei confronti di una pubblica amministrazione quando, dopo la notificazione della decisione giudiziaria, sia decorso il termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997.
- L’inottemperanza al giudicato può essere dichiarata quando la parte creditrice documenti la spettanza delle somme riconosciute dalla decisione passata in giudicato e l’amministrazione non dimostri di avervi dato esecuzione.
- In caso di persistente inerzia dell’amministrazione, il giudice dell’ottemperanza può assegnare un termine per adempiere e nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinandone l’intervento a un’istanza del creditore dopo la scadenza del termine assegnato.
- Quando le funzioni commissariali sono affidate a un dipendente pubblico già preposto istituzionalmente alla gestione della spesa pubblica, l’attività rientra nei suoi compiti istituzionali e non comporta il riconoscimento di un compenso aggiuntivo.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1414/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1415/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1416/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1417/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1418/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1463/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →