Cassazione Penale, Sentenza n. 12262/2022 del 04/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Catanzaro dell'8/4/2021 che aveva annullato il decreto di sequestro preventivo del 20/3/2021 relativo alla presunta occupazione indebita di area del demanio marittimo (art. 1161 cod. nav.). Il Procuratore ha censurato l'erronea valutazione del Tribunale che aveva escluso l'elemento soggettivo del reato e il pericolo nel ritardo sulla base della mera presentazione di istanze di concessione e dell'esistenza di un "piano spiaggia" comunale, sostenendo che tali circostanze non incidono sulla demanialità né sulla configurabilità del reato quando l'area sia attualmente demaniale e occupata sine titulo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore, ritenendo che l'ordinanza impugnata avesse applicato erroneamente la disciplina dei beni del demanio marittimo. In particolare la Corte ha affermato che la sdemanializzazione delle aree marittime richiede un provvedimento costitutivo (decreto ministeriale ex art. 35 cod. nav.) e non può realizzarsi tacitamente; che le iniziative urbanistiche comunali non incidono sulla natura demaniale; e che le concessioni ai privati sono soggette ai limiti previsti dall'art. 36 cod. nav. (finalità di pubblico uso e durata determinata), per cui la presentazione di richieste di concessione o la possibile futura sdemanializzazione non escludono di per sé la configurabilità del reato né il pericolo per il mantenimento del sequestro. Conseguentemente la Cassazione ha annullato l'ordinanza e rinviato al Tribunale di Catanzaro per nuovo esame secondo la corretta disciplina.
Norme richiamate
art. 1161 cod. nav.
Norma contestata a carico dell'indagato relativa all'occupazione arbitraria di beni del demanio marittimo; è il fatto tipico contestato dall'accusa.
art. 35 cod. nav.
La sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo richiede un provvedimento amministrativo costitutivo (decreto ministeriale) dopo valutazione tecnica; non può avvenire tacitamente.
art. 36 cod. nav.
Le concessioni di aree demaniali marittime sono ammissibili solo compatibilmente con esigenze di pubblico uso e per durata determinata, con competenze amministrative specifiche a seconda della durata e natura dell'impianto; non sono idonee ad autorizzare l'asservimento permanente a giardino privato.
art. 829 cod. civ.
Norma generale sulla perdita della qualità di bene demaniale per i demani ordinari (possibilità anche tacita), richiamata in contrapposizione alla disciplina speciale del demanio marittimo che esclude la tacitità.
Costituzione, artt. 3 e 42
Richiamate dalla giurisprudenza per chiarire che la disciplina speciale del demanio marittimo (sdemanializzazione per provvedimento) non confligge con i principi costituzionali di uguaglianza e tutela della proprietà.
Massime di principio
- La sdemanializzazione di spiagge e arenili non si realizza per comportamenti o pianificazioni comunali: è necessaria una decisione amministrativa costitutiva (decreto ministeriale) ai sensi dell'art. 35 cod. nav.
- La mera presentazione di istanze di concessione o la proprietà confinante non esclude l'elemento soggettivo del reato di occupazione indebita né autonoma giustificazione per la sottrazione del vincolo cautelare.
- I piani urbanistici comunali o la mera prospettiva di futura assegnazione non incidono sullo stato giuridico attuale del bene demaniale marittimo e non sono idonei a far venir meno il pericolo nel ritardo richiesto per il mantenimento del sequestro.
- Le concessioni del demanio marittimo sono compatibili solo con esigenze di pubblico uso e per durata determinata; non possono legittimare l'asservimento permanente di una porzione demaniale a giardino privato.
- In procedimenti penali contestanti l'occupazione di beni demaniali marittimi il giudice deve valutare il quadro indiziario e il pericolo nel ritardo alla luce della disciplina speciale del demanio marittimo; errori di applicazione di tale disciplina impongono annullamento e nuovo esame.
- Il possesso e l'uso privato di porzioni di demanio marittimo non producono acquisto della proprietà per usucapione e sono irrilevanti per giustificare la fine del vincolo cautelare se non preceduti da atti amministrativi formali.
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