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Sentenza

Sentenza n. 1667/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per l’Emilia Romagna, sezione di Parma, n. 92 del 23 aprile 2024.

Giustizia amministrativa202406120

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Emilia-Romagna, sezione di Parma, n. 92 del 23 aprile 2024, relativa alle deliberazioni comunali di approvazione del piano urbanistico generale nella parte concernente la scheda “Opportunità recupero e valorizzazione area Villa Paveri”

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato la sentenza con la quale il TAR aveva in parte respinto e in parte dichiarato inammissibile il ricorso proposto contro le deliberazioni del Consiglio comunale di approvazione del piano urbanistico generale, nella parte in cui la Strategia per la Qualità Urbana ed Ecologica Ambientale disciplinava la proprietà privata e l’area circostante Villa Paveri. Nel corso del giudizio d’appello, gli appellanti hanno dichiarato che era venuto meno l’interesse alla decisione e hanno chiesto la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese. Il Comune ha aderito alla richiesta.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio ha richiamato il principio della piena disponibilità dell’interesse a ricorrere: fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, la parte può dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia. Il giudice, non potendo procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, deve prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare l’improcedibilità, provvedendo comunque alla regolazione delle spese. Nel caso concreto, considerata l’adesione del Comune e l’esito in rito, le spese sono state compensate tra le parti.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, l’interesse a ricorrere è nella disponibilità della parte ricorrente, che può rinunciarvi dichiarando, fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla pronuncia.
  • Quando la parte ricorrente dichiara il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, il giudice amministrativo, non potendo procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso o dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Anche in caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve provvedere alla regolazione delle spese di lite; la compensazione è possibile in relazione alle concrete circostanze della causa e al suo esito in rito.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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