Sentenza del 19/11/2019 n. 29974 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della CTR Campania che aveva confermato l'avviso di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate aveva recuperato in misura ordinaria le imposte di registro e ipocatastali, ritenendo insussistenti i requisiti soggettivi e oggettivi per l'agevolazione fiscale applicata alla cessione di una sala cinematografica. Il motivo principale riguardava la violazione dell'art. 2909 c.c., poiché la CTR non aveva considerato il giudicato favorevole formatosi in un distinto giudizio promosso dalla Immobiliare A. s.r.l., coobbligata solidale e destinataria del medesimo avviso di liquidazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo applicabile alla solidarietà tributaria l'art. 1306, comma 2, c.c. Il giudicato favorevole ottenuto da un coobbligato solidale può essere opposto dagli altri coobbligati non ancora destinatari di un giudicato contrario, purché non sia fondato su ragioni personali. Poiché il giudicato favorevole riguardava il medesimo atto impositivo e nei confronti dei ricorrenti non si era ancora formato un giudicato definitivo di segno opposto, la Corte ha cassato la sentenza impugnata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, ha deciso nel merito accogliendo il ricorso introduttivo dei contribuenti. Le spese di tutti i gradi di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
D.P.R. n. 131 del 1986, Tariffa allegata, Parte I, art. 1, comma 6
Prevede, insieme alle altre disposizioni richiamate, il regime agevolativo applicato nell'atto di trasferimento immobiliare; nella controversia l'Agenzia ne ha contestato la spettanza.
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 10, n. 8-bis
Norma IVA richiamata quale fondamento dell'agevolazione applicata alla cessione dell'immobile.
Art. 2909 c.c.
Stabilisce l'efficacia del giudicato; la sua violazione è stata ravvisata perché il giudice di merito non ha considerato il giudicato favorevole formatosi sul medesimo atto impositivo in favore di un coobbligato.
Art. 1306 c.c., comma 1
La sentenza, pronunciata tra il creditore ed uno dei debitori in solido non ha effetto contro gli altri debitori.
Enuncia il principio generale secondo cui la sentenza resa tra il creditore e un coobbligato non si estende automaticamente agli altri coobbligati.
Art. 1306 c.c., comma 2
I debitori che non hanno partecipato al giudizio possono opporre al creditore la sentenza favorevole ottenuta da un altro condebitore, salvo che sia fondata su ragioni personali.
Consente al coobbligato rimasto estraneo al giudizio di avvalersi del giudicato favorevole ottenuto da un altro coobbligato, salvo ragioni personali o l'esistenza di un diverso giudicato ormai definitivo nei suoi confronti.
Art. 384 c.p.c., comma 2
Consente alla Corte di cassazione, quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, di decidere direttamente la causa nel merito dopo avere cassato la sentenza impugnata.
Massime di principio
- Nella solidarietà tributaria, un coobbligato può avvalersi del giudicato favorevole ottenuto da un altro coobbligato sul medesimo atto impositivo, anche se non era parte di quel giudizio.
- L'estensione dell'effetto favorevole opera quando la decisione riguarda il fondamento comune dell'obbligazione e non una situazione personale del coobbligato vittorioso.
- Il giudicato favorevole può essere invocato solo se, nei confronti del coobbligato che lo invoca, non si è già formato un giudicato definitivo di segno contrario.
- Quando più contribuenti sono destinatari dello stesso atto impositivo, l'annullamento giudiziale dell'atto può produrre effetti favorevoli anche nei confronti degli altri coobbligati, purché non abbiano già consolidato autonomamente una posizione incompatibile.
- È essenziale dimostrare l'identità dell'atto impositivo, la qualità di coobbligati solidali, il passaggio in giudicato della sentenza favorevole e l'assenza di ragioni personali alla base della decisione.
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