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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12391 n. 29816 del 07/09/2021

AUTOTORINO/IDEA UNO

AGCMC12391

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Autotorino acquisisce da Gest-Auto l’intero capitale di Idea Uno, attiva nella distribuzione al dettaglio di autoveicoli passeggeri e commerciali, nella ricambistica e nell’assistenza post-vendita. L’operazione interessa mercati locali nelle province di Biella, Milano, Novara, Torino e Varese. L’AGCM ha ritenuto che le quote post-operazione, la presenza di numerosi concorrenti e la limitata sovrapposizione non determinassero effetti anticoncorrenziali, disponendo il mancato avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Autotorino acquisisce il controllo esclusivo di Idea Uno: autorizzazione senza condizioni e mancato avvio dell’istruttoria.

Autotorino/Idea Uno: acquisizione del controllo esclusivo e mancato avvio dell’istruttoria

Autotorino S.p.A. ha notificato l’acquisizione da Gest-Auto S.p.A. dell’intero capitale sociale di Idea Uno S.r.l. L’AGCM ha esaminato l’operazione ai sensi della legge n. 287/1990 e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, ritenendo insussistenti pregiudizi concorrenziali significativi.

Le parti e l’operazione

Autotorino è attiva nella distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri, veicoli commerciali, ricambi e servizi di assistenza post-vendita in diverse province del Nord Italia, tra cui Milano, Novara e Varese. Idea Uno opera negli stessi principali comparti nelle province di Biella, Milano, Novara, Torino e Varese. La target svolgeva inoltre attività marginali nella vendita di truck e nel noleggio a breve termine, destinate a cessare prima del closing.

La vendita dell’intero capitale di Idea Uno comporta l’acquisizione del controllo esclusivo e costituisce quindi una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

Giurisdizione e soglie di notifica

L’operazione rientra nell’ambito della legge n. 287/1990, non ricorrendo le condizioni previste dall’articolo 1 del Regolamento CE n. 139/2004. L’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, è stato ritenuto applicabile poiché il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superava 511 milioni di euro e il fatturato nazionale realizzato individualmente da almeno due imprese superava 31 milioni di euro.

Il preliminare includeva un patto di non concorrenza della durata di due anni dal closing, riferito ai territori nei quali operava la target. L’AGCM lo ha considerato direttamente connesso e necessario alla concentrazione, in quanto funzionale alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita, purché non impedisse al venditore di detenere o acquistare azioni per soli fini di investimento finanziario. Il riferimento è alla Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle operazioni di concentrazione del 2005.

Mercati rilevanti del prodotto

L’analisi ha riguardato quattro ambiti merceologici:

  • distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri;
  • distribuzione al dettaglio di veicoli commerciali;
  • distribuzione al dettaglio di ricambi per autoveicoli;
  • assistenza, manutenzione e riparazione di autoveicoli.

Per autovetture e veicoli commerciali, l’AGCM ha osservato che potrebbero individuarsi segmentazioni basate su prestazioni, dimensioni, prezzo e portata. Tuttavia, ai fini dell’operazione, non è stata ritenuta necessaria una delimitazione merceologica più precisa, anche considerando la tendenza dei concessionari a distribuire tipologie diverse di veicoli.

Quanto alla ricambistica, sono stati distinti ricambi originali ed equivalenti, rilevando tuttavia una significativa sostituibilità dal lato della domanda, variabile in funzione dell’età e della classe economica del veicolo e del tipo di componente. Anche dal lato dell’offerta, i centri di assistenza autorizzati possono distribuire entrambe le categorie.

I servizi post-vendita presentano un’offerta fortemente frammentata, composta da concessionari e officine autorizzate, officine indipendenti, stazioni di servizio, centri auto, operatori specializzati e servizi rapidi di assistenza.

Mercati geografici

L’Autorità ha ritenuto che i mercati avessero dimensione locale, in ragione dell’importanza attribuita dai consumatori alla prossimità dei punti vendita e assistenza. In linea con precedenti decisioni, la definizione principale è stata effettuata su base provinciale, considerando:

  • Biella;
  • Milano;
  • Novara;
  • Torino;
  • Varese.

È stata inoltre considerata un’alternativa basata sui bacini di utenza dei concessionari, mediante isocrone di 40 o 60 minuti per autovetture e veicoli commerciali e di 20 minuti per ricambi e assistenza.

Sovrapposizioni e quote di mercato

Nel mercato della distribuzione al dettaglio di autoveicoli passeggeri, Idea Uno deteneva quote contenute: tra il 5% e il 10% a Biella, inferiori all’1% a Milano, tra il 10% e il 15% a Novara, tra l’1% e il 5% a Torino e tra il 5% e il 10% a Varese. Dopo l’acquisizione, Autotorino avrebbe raggiunto quote provinciali pari a:

  • 1-5% a Milano;
  • 20-25% a Novara;
  • 25-30% a Varese.

Utilizzando le isocrone, nelle aree di Novara la quota sarebbe stata pari al 20-25% con isocrona di 40 minuti e al 10-15% con isocrona di 60 minuti. A Varese sarebbe stata compresa tra il 10% e il 15% sia con isocrona di 40 minuti sia con quella di 60 minuti. L’Autorità ha sottolineato la presenza di numerosi e qualificati concorrenti.

Nel mercato dei veicoli commerciali, Autotorino era già presente solo marginalmente a Milano e Varese. La quota post-operazione sarebbe stata inferiore all’1% a Milano e compresa tra il 15% e il 20% a Varese; considerando i concorrenti localizzati entro i bacini di utenza, la quota di Varese sarebbe risultata inferiore al 5%.

Nel mercato della ricambistica, Autotorino avrebbe detenuto quote post-operazione sempre inferiori al 10% nelle province di Milano, Novara e Varese, in presenza di numerosi concorrenti qualificati.

Nel mercato dell’assistenza, manutenzione e riparazione, Autotorino era presente con quote inferiori all’1% a Milano e comprese tra l’1% e il 5% a Novara e Varese. Considerata la limitata attività di Idea Uno e la frammentazione dell’offerta, le quote post-merger sarebbero rimaste sempre inferiori al 10%.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM ha ritenuto che le sovrapposizioni orizzontali non modificassero in modo sostanziale la struttura concorrenziale dei mercati. Anche nei territori nei quali la quota post-operazione nel comparto delle autovetture superava il 20%, la presenza di numerosi concorrenti, la riduzione delle quote considerando i bacini di utenza e la limitata posizione della target escludevano rischi di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante.

Le quote negli altri comparti risultavano particolarmente contenute e non emergevano elementi idonei a configurare effetti di eliminazione o riduzione sostanziale e durevole della concorrenza.

Esito

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’Autorità ha concluso che l’operazione non comportava la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.

È stato quindi deliberato il mancato avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, senza imposizione di condizioni, impegni o misure correttive.

Punti principali

Operazione e parti

Autotorino S.p.A., attiva nella distribuzione al dettaglio di autoveicoli passeggeri e commerciali, ricambi e assistenza post-vendita, acquisisce da Gest-Auto S.p.A. l’intero capitale sociale di Idea Uno S.r.l., attiva negli stessi ambiti nelle province di Biella, Milano, Novara, Torino e Varese.

Qualificazione e obbligo di notifica

L’operazione costituisce un’acquisizione del controllo esclusivo ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta alla comunicazione preventiva ex articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo supera 511 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese supera 31 milioni di euro. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004.

Mercati interessati

L’AGCM ha considerato i mercati della distribuzione al dettaglio di autoveicoli passeggeri, della distribuzione di veicoli commerciali, della vendita al dettaglio di ricambi e dei servizi di assistenza, manutenzione e riparazione. I mercati geografici sono stati valutati principalmente su base provinciale, con riferimento alle province di Biella, Milano, Novara, Torino e Varese, considerando anche possibili bacini di utenza misurati tramite isocrone.

Quote e valutazione concorrenziale

Nel comparto delle autovetture, le quote post-operazione di Autotorino raggiungono il 20-25% a Novara e il 25-30% a Varese su base provinciale, ma risultano inferiori considerando le isocrone e sono fronteggiate da numerosi concorrenti qualificati. Negli altri mercati le quote sono contenute: inferiori al 10% nella ricambistica e nell’assistenza post-vendita e, per i veicoli commerciali, pari a meno dell’1% a Milano e al 15-20% a Varese, riducendosi a meno del 5% su base di bacino di utenza.

Esito

L’AGCM ha concluso che l’operazione non costituisce né rafforza una posizione dominante idonea a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990. È stato pertanto deliberato il mancato avvio dell’istruttoria ex articolo 16, comma 4, senza condizioni o misure correttive.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatodistribuzione automobilistica

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