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Ordinanza

Ordinanza n. 747/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento del provvedimento di revoca del Nulla Osta -istanza P-CE/L/Q/2023/124014 al lavoro subordinato, emesso e notificato dalla Prefettura di Caserta il 21/01/2026, nonché di ognialtro atto comunque connesso a quello impugnato.

Giustizia amministrativa202601150

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato relativo a un'istanza di emersione o ingresso per lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato, deducendo profili di illegittimità connessi al difetto di motivazione, alla genericità del preavviso di revoca, all'inadeguatezza dell'istruttoria e all'omessa valutazione di una circostanza sopravvenuta. In particolare, il provvedimento finale si limitava a richiamare un generico "parere ostativo" e la non sussistenza dei "presupposti normativi", senza indicare le concrete ragioni fattuali e giuridiche della determinazione negativa. Anche il preavviso di revoca utilizzava formule stereotipate, riferendo che la documentazione obbligatoria inserita nel sistema ALI era incompleta o incongruente, senza precisare quali documenti fossero mancanti o incongruenti, così impedendo un'effettiva partecipazione procedimentale e l'esercizio del diritto di difesa. Il ricorrente aveva inoltre tempestivamente comunicato, il 20 ottobre 2025, l'instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro con un diverso datore di lavoro; tale sopravvenienza non sarebbe stata adeguatamente ponderata dall'Amministrazione, neppure per verificare la possibilità di un diverso esito, quale il rilascio di un permesso per attesa occupazione. È stata proposta domanda cautelare incidentale ai sensi dell'art. 55 c.p.a., deducendo sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora derivante dalla compromissione della regolarità del soggiorno e della possibilità di lavorare.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare. In sede di sommario esame ha ritenuto sussistenti sufficienti profili di fumus boni iuris, ravvisando anzitutto un'evidente lacuna motivazionale nel provvedimento di revoca, non idoneo a rendere comprensibili le ragioni concrete e giuridiche della decisione. Ha inoltre ritenuto plausibile l'illegittimità del preavviso, fondato su formule generiche e stereotipate che non consentivano al destinatario di conoscere le specifiche carenze documentali e di partecipare efficacemente al procedimento. Il giudice ha individuato un ulteriore profilo di verosimile fondatezza nell'omessa valutazione del nuovo rapporto di lavoro comunicato dal ricorrente: anche se la revoca del nulla osta per carenze originarie è tendenzialmente vincolata, i principi di buon andamento, leale collaborazione e completezza dell'istruttoria imponevano all'Amministrazione di esaminare la sopravvenienza e di verificare la possibilità di un esito diverso, compreso il rilascio di un permesso per attesa occupazione, secondo l'orientamento richiamato nell'ordinanza. È stato ritenuto sussistente anche il periculum in mora, poiché l'efficacia della revoca incideva gravemente e irreparabilmente sulla regolarità del soggiorno, sulla possibilità di svolgere attività lavorativa e sulla posizione personale e sociale dello straniero. Il TAR ha quindi sospeso l'efficacia dell'atto impugnato e ordinato all'Amministrazione un motivato riesame della posizione alla luce delle censure e delle circostanze sopravvenute. La trattazione del merito è stata fissata al 18 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base di tale disposizione il TAR ha valutato il fumus boni iuris e il periculum in mora e ha sospeso l'efficacia dell'atto impugnato.

  • art. 97 Cost.

    Il principio di buon andamento, insieme alla leale collaborazione e alla completezza dell'istruttoria, imponeva all'Amministrazione di considerare la sopravvenienza relativa al nuovo rapporto di lavoro.

  • l. 241/1990

    I principi generali dell'azione amministrativa richiamati dal giudice richiedevano una motivazione concreta e comprensibile, un'istruttoria completa e una partecipazione procedimentale effettiva.

Massime di principio

  • Un provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato non è adeguatamente motivato quando richiama soltanto un generico parere ostativo o la mancanza dei presupposti normativi senza esplicitare le concrete ragioni fattuali e giuridiche della determinazione negativa.
  • Il preavviso di revoca non assicura un'effettiva partecipazione procedimentale se si limita a formule stereotipate sull'incompletezza o incongruenza della documentazione senza indicare quali documenti siano mancanti o contestati.
  • Anche quando la revoca del nulla osta per carenze originarie ha natura tendenzialmente vincolata, l'Amministrazione deve valutare le circostanze sopravvenute e tempestivamente comunicate dall'interessato che possano incidere sull'esito del procedimento.
  • La sopravvenuta instaurazione di un rapporto di lavoro con un diverso datore, comunicata dallo straniero entrato legittimamente nel territorio nazionale, deve essere considerata dall'Amministrazione almeno per verificare la possibilità di un diverso titolo di soggiorno, quale il permesso per attesa occupazione.
  • La sospensione cautelare dell'atto è giustificata quando la sua efficacia compromette gravemente e irreparabilmente la regolarità del soggiorno dello straniero e la possibilità di svolgere attività lavorativa, oltre a incidere sulla sua posizione personale e sociale.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaMotivazione del provvedimentoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazionePartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaTutela cautelare

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