Cassazione Penale, Sentenza n. 17037/2024 del 23/04/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna per violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che la Corte d'appello ha erroneamente escluso la scriminante dello stato di necessità per indigenza. La difesa deduce che i Servizi sociali avevano preso in carico il Tesi già dal 2007 e che il suo nominativo compare in un elenco inviato dai Servizi sociali alla Provincia di La Spezia per l'estinzione della morosità nei confronti di Acam s.p.a. in data 21/12/2017, e quindi che l'istanza per ottenere assistenza economica era stata attivata anteriormente alla condotta di manomissione del contatore (la condotta rilevata il 9/10/2017). Il motivo chiede di ritenere applicabile la scriminante dello stato di necessità per superare la responsabilità penale.
La decisione
Il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile per aspecificità: la Corte osserva che il reato contestato (inserimento di una tubazione metallica in sostituzione del contatore asportato il 15/11/2016) è stato commesso il 9/10/2017 e che il ricorrente non ha documentato né indicato la data certa di una richiesta di aiuto economico ai Servizi sociali anteriore a tale data. L'indicazione che il nominativo sia stato inserito in un elenco il 21/12/2017 non prova un tempestivo attivarsi prima del reato. La motivazione della Corte territoriale è ritenuta corretta alla luce dei principi giurisprudenziali relativi alla scriminante dello stato di necessità per casi di indigenza. Conseguentemente il ricorso è dichiarato inammissibile e il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Resta dunque impregiudicata la sentenza di merito che aveva, in parte, riformato il primo grado concedendo l'attenuante della speciale tenuità del danno e rideterminando la pena in 2 mesi, 20 giorni ed euro 68 di multa.
Norme richiamate
art. 624 cod. pen.; art. 625, primo comma, nn. 2 e 7 cod. pen.
delitto di furto aggravato per aver sottratto abusivamente acqua mediante manomissione del contatore e inserimento di tubazione
norme che definiscono la fattispecie di reato contestata; la condotta accertata (sostituzione del contatore con tubazione) è stata ritenuta penalmente rilevante
art. 54 cod. pen.
scriminante dello stato di necessità
la Corte interpreta che lo stato di necessità richiede l'attualità e l'inevitabilità del pericolo: la sola situazione di indigenza non è sufficiente se era possibile ricorrere ad istituti di assistenza sociale
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
limiti di specificazione del motivo in cassazione
il ricorso deve specificare e documentare i fatti su cui si basa la doglianza; il motivo aspecifico è inammissibile
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n.137 conv. con l. 18/12/2020, n.176
trasmissione delle conclusioni scritte del P.G.
norma procedurale richiamata per la trasmissione delle conclusioni nel procedimento di cassazione
art. 616 cod. proc. pen.
conseguenze della pronuncia di inammissibilità
in caso di inammissibilità del ricorso il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende; la Corte quantifica in euro 3.000,00 tale somma
Massime di principio
- Per invocare lo stato di necessità in casi di indigenza è necessario dimostrare l'attualità e l'inevitabilità del pericolo e l'impossibilità di ovviare al bisogno con mezzi leciti o istituti di assistenza; la sola povertà non basta.
- Chi deduce di aver chiesto assistenza ai servizi sociali deve documentare con precisione la data e la natura della richiesta e provare che tale attivazione sia avvenuta prima della condotta illecita.
- L'inserimento successivo del nominativo in elenchi amministrativi non prova l'esistenza di una richiesta tempestiva antecedente al reato.
- In cassazione i motivi devono essere specifici e corredati da allegazioni probatorie; censure generiche o prive di datazione sono spesso dichiarate inammissibili.
- Nei reati di approvvigionamento illecito di servizi (es. allacci abusivi o manomissione contatori) le Autorità giudiziarie valutano se esistessero alternative legali percorribili prima di ritenere applicabile qualsiasi scriminante
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