Sentenza del 22/11/2018 n. 76 - Comm. Trib. Prov. Verbania
Omessa presentazione delle denunce catastali e delle dichiarazioni IMU ICI - Violazione degli obblighi dichiarativi dei presupposti dell'imposta - Applicazione della procedura prevista per l'attribuzione delle relative rendite catastali - Legittimità - Fondamento.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava l’omessa presentazione delle denunce catastali e delle dichiarazioni IMU/ICI nonostante modifiche dello stato dei luoghi idonee a determinare una maggiore rendita catastale o una maggiore imposta. Il contribuente contestava l’utilizzabilità della rendita attribuita successivamente e la sua efficacia retroattiva ai fini tributari. Il Comune aveva attivato la procedura prevista dall’art. 1, commi 336 e 337, della legge n. 311/2004, non disponendo di autonomi poteri per attribuire o modificare direttamente le rendite catastali.
La decisione
La procedura è stata ritenuta legittima. In caso di omessa denuncia catastale, il Comune può segnalare la situazione all’Agenzia del Territorio e sollecitare l’attribuzione della rendita. La rendita successivamente attribuita dall’Agenzia, oppure dichiarata dal contribuente, diviene efficace a ogni effetto tributario, compresa l’ICI/IMU, dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata la denuncia catastale. Ne consegue la legittimità del recupero della maggiore imposta, salvo contestazioni specifiche sulla sussistenza dell’omissione, sulla decorrenza o sulla corretta quantificazione.
Norme richiamate
Legge n. 311/2004, art. 1, commi 336-337
Procedura per l’attribuzione delle rendite catastali in caso di omessa denuncia catastale
La norma consente al Comune di attivare il procedimento catastale quando rileva modifiche immobiliari non dichiarate. La rendita attribuita successivamente dall’Agenzia del Territorio o dichiarata dal contribuente produce effetti tributari, anche ai fini ICI/IMU, dal 1° gennaio dell’anno successivo alla mancata presentazione della denuncia.
Obblighi di presentazione delle denunce catastali e delle dichiarazioni ICI/IMU
Gli obblighi dichiarativi devono essere adempiuti ogni volta che una modifica dello stato dei luoghi comporti una variazione della rendita catastale o della misura dell’imposta dovuta.
Massime di principio
- La mancata denuncia catastale non impedisce al Comune di recuperare la maggiore imposta: il Comune può attivare la procedura prevista dalla legge presso l’Agenzia del Territorio.
- Quando una modifica dell’immobile determina una maggiore rendita o una maggiore imposta, il proprietario deve aggiornare tempestivamente la situazione catastale e presentare le dichiarazioni tributarie richieste.
- La rendita catastale attribuita successivamente può avere efficacia retroattiva ai fini ICI/IMU, normalmente dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui la denuncia avrebbe dovuto essere presentata.
- In una controversia analoga, la difesa non può basarsi soltanto sul fatto che la rendita sia stata attribuita dopo l’accertamento comunale; occorre contestare concretamente l’omissione, la decorrenza degli effetti, la correttezza della rendita o il calcolo dell’imposta.
- Il Comune non attribuisce direttamente la rendita catastale, ma può segnalare l’omissione e utilizzare la rendita successivamente determinata dall’autorità catastale per calcolare il tributo dovuto.
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