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Ordinanza

Ordinanza n. 130/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento - del provvedimento del Comune di Paderno Dugnano, prot. n. 0019952 del 24 marzo 2023, comunicato via pec alla scrivente Società in pari data, recante "Accertamento di inottemperanza all'ordine di demolizione n. 58/2020, adottato ai sensi dell'art. 31 del D.P.R. 380/01 e ss.mm.ii. e conseguente avvio del procedimento per l'acquisizione al patrimonio comunale"; - di ogni atto e/o provvedimento presupposto, consequenziale o comunque connesso, compresa, ove occorra, la relazione di accertamento prot. n. 18249 del 16 marzo 2023 redatta dal Servizio Sportello Unico Edilizia del Comune da cui sarebbe emersa la mancata ottemperanza all'ordine impartito con il provvedimento dirigenziale n. 58/2020 di demolizione e rimessa in pristino dello stato dei luoghi.

Giustizia amministrativa202300925

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: accertamento di inottemperanza all’ordine di demolizione e avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha impugnato l’accertamento comunale di inottemperanza all’ordine di demolizione e di rimessione in pristino adottato ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. 380/2001, nonché gli atti presupposti e connessi, inclusa la relazione tecnica dalla quale risultava la mancata ottemperanza. L’ordinanza non esamina i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, ma rileva la necessità di acquisire aggiornamenti sulla vicenda e, preliminarmente, di verificare se permanga l’interesse della ricorrente alla decisione nel merito. Alla ricorrente è richiesto di dichiarare motivatamente la permanenza o meno dell’interesse, riferire su eventuali fatti o atti sopravvenuti e indicare l’eventuale necessità di attività istruttoria. Al Comune è richiesto di fornire chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti di causa, depositando, ove non già prodotti, gli atti impugnati e la relativa documentazione.

La decisione

Il TAR dispone incombenti istruttori. La ricorrente deve, entro trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, precisare se persista l’interesse alla definizione del ricorso e aggiornare la situazione fattuale e amministrativa, indicando anche l’eventuale necessità di ulteriori acquisizioni istruttorie. Il Comune deve depositare chiarimenti documentati e aggiornati, nonché gli atti impugnati e la documentazione di corredo eventualmente mancanti. Il giudice non decide ancora il merito né la legittimità dell’accertamento di inottemperanza. Avverte espressamente che l’inerzia della ricorrente sulla dichiarazione di interesse potrà essere valutata, ai sensi degli artt. 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a., quale manifestazione inequivoca di disinteresse e condurre alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Ordina alla segreteria di comunicare l’ordinanza alle parti e all’amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Accertamento di inottemperanza all’ordine di demolizione e conseguente avvio del procedimento per l’acquisizione al patrimonio comunale.

    È la base normativa indicata nel provvedimento comunale impugnato; l’ordinanza non ne interpreta direttamente i presupposti sostanziali.

  • art. 63 c.p.a.

    Richiamato tra le norme processuali poste a fondamento dell’attività istruttoria.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento per valutare il comportamento processuale della parte ai fini della decisione.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato tra le norme processuali applicabili alla disposizione degli incombenti istruttori.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Consente di valutare l’inerzia della parte, previamente onerata di dichiarare la permanenza dell’interesse, ai fini della possibile improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato tra le norme processuali poste a fondamento dell’ordinanza.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo richiede alla parte ricorrente di dichiarare motivatamente la permanenza dell’interesse alla decisione e la parte rimane ingiustificatamente inerte, tale comportamento può essere valutato come manifestazione implicita ma inequivoca di sopravvenuto disinteresse e condurre alla dichiarazione di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 84, comma 4, c.p.a.
  • Prima di calendarizzare la trattazione nel merito, il giudice amministrativo può disporre incombenti istruttori diretti ad aggiornare la situazione fattuale e amministrativa, acquisendo dalla parte ricorrente indicazioni sull’interesse attuale, sugli atti sopravvenuti e sull’eventuale necessità di ulteriori attività istruttorie.
  • L’amministrazione resistente, destinataria di un ordine istruttorio, deve fornire chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti di causa e depositare gli atti impugnati e la relativa documentazione, ove non siano già presenti nel fascicolo.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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