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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35791/2021 del 22/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (impresa)

La controversia

Un ente parco aveva emesso ordinanze-ingiunzione per sanzionare l'esercizio abusivo di attività estrattiva in una cava, contestando lo sconfinamento altimetrico rispetto alle quote previste nel progetto di restauro morfologico e recupero della cava e il superamento dei limiti fissati da una delibera regionale. I destinatari avevano proposto opposizione chiedendo l'annullamento delle ordinanze o, in subordine, la riduzione dell'importo. In appello era stata ritenuta inammissibile la censura con cui si deduceva la violazione del principio di legalità in materia sanzionatoria, perché tale questione non sarebbe stata proposta con l'atto di opposizione ma solo successivamente nel giudizio di primo grado. Con il ricorso per cassazione si è denunciata la violazione dell'art. 1 L. 689/1981, degli artt. 112 c.p.c., 23 e 25 Cost., sostenendo che la sanzione era stata quantificata sulla base di criteri interni dell'ente in contrasto con la norma primaria e che la legalità della sanzione doveva essere verificata d'ufficio dal giudice.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato l'unico motivo di ricorso. Ha affermato che, nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa, il principio della domanda opera, ma non impedisce al giudice di rilevare d'ufficio la violazione del principio di legalità, che è presidio di valori costituzionali e incide sulla stessa esistenza del potere sanzionatorio. Poiché la censura investiva anche la congruità della sanzione e dunque la conformità della sanzione applicata alla norma primaria, la Corte d'appello non poteva dichiararla inammissibile per tardività. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di L'Aquila in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità, affinché verifichi nel merito la dedotta violazione.

Norme richiamate

  • art. 1 L. 689/1981

    il principio di legalità in materia sanzionatoria è cardine del sistema, ha valore assoluto e il giudice deve verificarne d'ufficio il rispetto.

  • art. 112 c.p.c.

    nel giudizio di opposizione vale il principio della domanda, ma tale regola processuale non esclude il rilievo officioso della legalità della sanzione.

  • art. 23 Cost.

    richiamato come fondamento costituzionale della riserva di legge in materia di prestazioni e sanzioni imposte.

  • art. 25, comma secondo, Cost.

    richiamato quale presidio costituzionale del principio di legalità in materia sanzionatoria.

  • art. 30, comma secondo, L. 394/1991

    norma primaria che individua la sanzione per la violazione contestata; la sanzione non può essere determinata in base a criteri amministrativi difformi o più gravosi.

  • art. 3, comma primo, lettera e), allegato A, D.P.R. 5.6.1995

    norma richiamata dall'ordinanza-ingiunzione quale base della contestazione amministrativa.

  • art. 11, terzo comma, L. 394/1991

    norma richiamata dall'ordinanza-ingiunzione quale base della contestazione amministrativa.

Massime di principio

  • Nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa, il principio della domanda e le preclusioni processuali non impediscono al giudice di rilevare d'ufficio la violazione del principio di legalità, perché essa attiene all'esistenza stessa del potere sanzionatorio.
  • La verifica della conformità della sanzione irrogata alla norma primaria è un presupposto logico e giuridico implicito della decisione sull'opposizione, soprattutto quando sia contestata la misura della sanzione.
  • Le fonti amministrative o regolamentari interne non possono sostituire o alterare i criteri di quantificazione della sanzione stabiliti dalla legge quando ciò comporti un aggravamento non previsto dal legislatore.
  • Quando l'opponente contesta la congruità della sanzione, il giudice deve comunque controllare se l'importo applicato sia compatibile con il quadro legale sanzionatorio, anche in assenza di una specifica deduzione tempestiva sul punto.

Come è indicizzato

MaterieOpposizioni esecutiveContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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