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Sentenza

Sentenza n. 8755/2026 - Roma, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza del TAR Lazio Roma, sez. II, n. 21657 pubblicata in data 2.12.2025; e per la declaratoria di nullità o inefficacia – della Determinazione Direttoriale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi prot. n. 0794229 del 9 dicembre 2025, trasmessa a mezzo pec in data 9.12.2025; – di ogni altro atto connesso, presupposto o consequenziale, lesivo degli interessi dell’odierna ricorrente, ancorché non conosciuto; o, in subordine, a seguito di conversione dell’azione e mutamento del rito, per l’annullamento, - della Determinazione Direttoriale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi prot. n. 794229 del 9 dicembre 2025, trasmessa a mezzo pec in data 9.12.2025; – di ogni altro atto connesso, presupposto o consequenziale, lesivo degli interessi dell’odierna ricorrente, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202601935

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Determinazione direttoriale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 9 dicembre 2025, che ha stabilito provvisoriamente in misura uniforme il canone di 2.800 euro mensili per il periodo 1 gennaio 2025-31 dicembre 2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione concedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del TAR Lazio n. 21657 del 2 dicembre 2025, deducendo che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avesse violato il vincolo conformativo derivante da tale pronuncia. Secondo la ricorrente, la sentenza imponeva di determinare l'indennità dovuta per l'esercizio del gioco del Bingo considerando i fatturati dei singoli operatori, i vantaggi derivanti dall'assegnazione pluriennale senza gara e i sacrifici imposti dalla proroga; la nuova determinazione, invece, avrebbe previsto un importo uniforme e forfetario, discriminatorio e vantaggioso per gli esercenti di maggiori dimensioni. In via subordinata è stato chiesto l'annullamento dell'atto. Il TAR ha rilevato che la sentenza azionata non risultava passata in giudicato, non essendone provata la rituale notificazione all'Amministrazione né l'acquiescenza tacita, ma ha esaminato la domanda anche ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. c), c.p.a., applicabile all'ottemperanza di sentenze non passate in giudicato o di altri provvedimenti.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha interpretato la sentenza ottemperanda nel senso che essa imponeva all'Amministrazione di determinare l'indennità tenendo conto dei fatturati e degli altri criteri indicati soprattutto ai fini dell'indennità definitiva, consentendo invece l'adozione di un provvedimento provvisorio e uniforme nelle more della complessa istruttoria. La determinazione impugnata qualificava espressamente il canone di 2.800 euro mensili come temporaneo e provvisorio, destinato a essere sostituito dal provvedimento definitivo, con regolazione finale del rapporto di dare/avere tra le parti. Secondo il giudice, l'uniformità dell'importo non contrasta quindi con il titolo giudiziale, perché è giustificata dalla funzione transitoria dell'indennità e dall'assenza, nella fase iniziale, degli elementi istruttori necessari per differenziare gli importi tra operatori. L'indennità provvisoria serve a evitare che il rapporto concessorio di fatto resti privo di regolazione economica, considerato che l'esercizio del gioco ha procurato un'utilità agli esercenti e che le concessioni per la raccolta del Bingo sono onerose. Le spese sono state compensate tra tutte le parti per la novità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, lett. c), c.p.a.

    nel caso di ottemperanza di sentenze non passate in giudicato o di altri provvedimenti, determina le modalità esecutive, considerando inefficaci gli atti emessi in violazione o elusione e provvede di conseguenza, tenendo conto degli effetti che ne derivano

    La disposizione consente al giudice dell'ottemperanza di determinare le modalità esecutive anche rispetto a sentenze non passate in giudicato e di considerare inefficaci gli atti amministrativi emessi in violazione o elusione del titolo; nel caso concreto, il TAR ha esaminato la domanda nonostante la mancata prova del passaggio in giudicato della sentenza azionata.

  • art. 1, comma 96, lett. a), l. 207/2024

    La sentenza richiama la disposizione quale base del canone oggetto di rideterminazione, ritenuto non conforme all'equilibrio del rapporto concessorio dopo l'annullamento della proroga.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza relativo a una sentenza non passata in giudicato, il giudice amministrativo può comunque determinare le modalità esecutive e verificare se gli atti successivi dell'amministrazione violino o eludano il contenuto conformativo della pronuncia, ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. c), c.p.a.
  • Quando il titolo giudiziale impone la determinazione di un'indennità definitiva sulla base di una complessa istruttoria e ammette espressamente provvedimenti anche provvisori, l'amministrazione può adottare, nelle more, una misura uniforme e transitoria, purché essa sia destinata a essere sostituita dal provvedimento definitivo e non pretenda di esaurire la regolazione finale del rapporto.
  • I criteri individualizzanti indicati dal giudice per la determinazione dell'indennità definitiva non si applicano necessariamente alla misura provvisoria, se la differenziazione richiede elementi istruttori non ancora disponibili e la misura transitoria è funzionale a evitare che un rapporto di fatto oneroso resti privo di regolazione economica.
  • L'atto amministrativo adottato in esecuzione di una pronuncia deve essere valutato secondo il contenuto effettivo e la funzione del titolo giudiziale; non sussiste violazione del vincolo conformativo quando l'uniformità della misura dipende esclusivamente dalla sua natura temporanea e provvisoria, con successiva determinazione individualizzata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaAutotutela
RamiProcesso amministrativoEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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