Sentenza del 09/05/2018 n. 2073 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Imposta sulla pubblicità - Soggetto legittimato a riscuotere l'imposta - Pubblicità apposta su silos di cantiere edile - Esonero dall'imposta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa impositiva è stata esclusa in relazione ai marchi di fabbrica apposti sui silos impiegati nel settore edilizio, qualificati come macchine di cantiere e quindi esonerati dall'imposta sulla pubblicità. È stato inoltre chiarito che la potestà impositiva territoriale spetta al comune in cui la pubblicità è concretamente effettuata e che accordi privati o patti in deroga non possono modificare tale criterio nei confronti di altri comuni.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l'individuazione del comune legittimato a riscuotere l'imposta sulla pubblicità relativa a messaggi e marchi apposti su silos utilizzati in un cantiere edile, nonché l'eventuale esenzione dall'imposta. È stato affermato che, ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 507/1993, l'imposta spetta al comune nel cui territorio la pubblicità è effettuata. Tale previsione, contenuta in una fonte primaria, prevale sul d.m. 26 luglio 2012, che individuava il comune competente in quello ove ha sede l'impresa produttrice dei beni o una sua dipendenza. Inoltre, eventuali accordi in deroga tra privati ed enti locali non possono produrre effetti nei confronti degli altri comuni.
Norme richiamate
Art. 1 del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507
L'imposta relativa alla pubblicità esterna e alle pubbliche affissioni spetta al comune nel cui territorio sono effettuate.
La norma individua il comune competente sulla base del luogo in cui la pubblicità viene materialmente effettuata, secondo un criterio territoriale direttamente stabilito dalla fonte primaria.
D.M. Ministero dell'Economia e delle Finanze 26 luglio 2012
L'imposta sarebbe dovuta al comune dove ha sede l'impresa produttrice dei beni o qualsiasi altra sua dipendenza.
Il criterio regolamentare della sede del produttore non può prevalere sul criterio territoriale previsto dal d.lgs. 507/1993, poiché un decreto ministeriale non può derogare a una fonte primaria.
Massime di principio
- Per individuare il comune legittimato a riscuotere l'imposta sulla pubblicità occorre fare riferimento, in via principale, al luogo in cui il messaggio pubblicitario è concretamente esposto o percepibile, non alla sede del produttore o del proprietario del bene.
- In caso di contrasto tra una legge o un decreto legislativo e un decreto ministeriale, prevale la fonte primaria; il regolamento non può modificare i presupposti territoriali dell'imposizione stabiliti dalla legge.
- Accordi o patti tra un'impresa e un singolo comune non possono attribuire a quel comune il diritto di riscuotere imposte spettanti, per legge, ad altri comuni.
- I marchi apposti su macchinari o strutture tecniche utilizzate esclusivamente come strumenti operativi di cantiere, come i silos edili, possono essere considerati esenti quando non svolgono una autonoma funzione pubblicitaria rivolta all'esterno.
- Per valutare l'esenzione è necessario verificare la natura concreta del supporto, la sua funzione nel cantiere e l'eventuale finalità pubblicitaria autonoma del marchio, evitando di basarsi soltanto sulla presenza materiale del logo.
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