Sentenza n. 420/2026 - Bari, Sezione 3
per l'annullamento ove occorra e per quanto di ragione, dei prospetti di liquidazione del trattamento di fine servizio elaborati dall'I.N.P.S., Ufficio Incarichi e Funzioni Speciali di -OMISSIS-, (Atto n. -OMISSIS- del -OMISSIS-) nella parte in cui non attribuiscono allo stesso i 6 scatti stipendiali ex art. 6 bis del D.l. 387/1987 e dell'art. 21 della legge n. 232/1990; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale; NONCHE' PER L'ACCERTAMENTO -del diritto del ricorrente ad ottenere il ricalcolo del trattamento di fine servizio con inclusione dei 6 scatti stipendiali ex art. 6 bis del D.l. 387/1987 e dell'art. 21 della legge n. 232/1990, oltre interessi e rivalutazione sul dovuto sino all'effettivo soddisfo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: prospetto di liquidazione del trattamento di fine servizio nella parte in cui non computa i sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. 387/1987
Esito
Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente, collocato in quiescenza a domanda dopo aver compiuto 55 anni e maturato 36 anni di servizio utile, ha impugnato il prospetto di liquidazione del trattamento di fine servizio nel quale non erano stati computati i sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. 387/1987, come modificato dall'art. 21 della l. 232/1990. Ha chiesto anche l'accertamento del diritto al ricalcolo dell'indennità di buonuscita, oltre interessi e rivalutazione. Il ricorrente ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell'art. 6-bis del d.l. 387/1987 e dell'art. 21 della l. 232/1990, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento ed errato apprezzamento dei presupposti e violazione dell'art. 36 Cost. Secondo il ricorrente, l'amministrazione aveva erroneamente ritenuto che il beneficio spettasse soltanto nei casi di cessazione per età, inabilità permanente o decesso, omettendo di considerare il comma 2 dell'art. 6-bis, che lo estende al personale cessato a domanda in possesso dei requisiti di età e di servizio. L'istanza amministrativa di ricalcolo era rimasta senza risposta.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, richiamando anche per relationem una propria precedente sentenza. Ha interpretato l'art. 6-bis nel senso che il beneficio dei sei scatti stipendiali spetta non solo al personale cessato per età, inabilità permanente o decesso, ma anche a chi chieda il collocamento in quiescenza dopo aver compiuto 55 anni e maturato almeno 35 anni di servizio utile. Nel caso concreto i requisiti risultavano posseduti, poiché il ricorrente aveva 55 anni e 36 anni di servizio utile. Il giudice ha inoltre escluso che l'eventuale presentazione tardiva della domanda entro il 30 giugno determini, in assenza di un'espressa previsione decadenziale, la perdita definitiva del diritto patrimoniale; il ritardo può incidere soltanto sulla decorrenza del beneficio. È stato quindi annullato il prospetto di liquidazione nella parte impugnata ed è stato accertato il diritto al ricalcolo del trattamento di fine servizio mediante inclusione dei sei scatti nella base di calcolo, con riconoscimento degli interessi nei limiti indicati in sentenza. L'INPS è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 2.000 oltre accessori.
Norme richiamate
art. 6-bis d.l. 387/1987
Al personale ... che cessa dal servizio per età o perché divenuto permanentemente inabile al servizio o perché deceduto, sono attribuiti ... sei scatti ciascuno del 2,50 per cento da calcolarsi sull'ultimo stipendio. Il comma 2 ... estende poi il beneficio anche al personale che chieda di essere collocato in quiescenza, a condizione che abbia compiuto i cinquantacinque anni di età e maturato trentacinque anni di servizio utile.
Il beneficio dei sei scatti spetta anche al personale delle forze di polizia collocato in quiescenza a domanda, purché abbia compiuto 55 anni e maturato almeno 35 anni di servizio utile.
art. 21 l. 232/1990
Ha sostituito il testo dell'art. 6-bis del d.l. 387/1987, confermando l'estensione del beneficio al personale cessato a domanda in possesso dei requisiti previsti.
art. 16, comma 6, l. 412/1991
Richiamato per delimitare il riconoscimento degli interessi spettanti sul ricalcolo del trattamento di fine servizio.
art. 22, comma 36, l. 724/1994
Richiamato insieme alle altre disposizioni per individuare i limiti applicabili agli interessi sul dovuto.
art. 45, comma 6, l. 448/1998
Richiamato insieme alle altre disposizioni per disciplinare gli interessi spettanti sul ricalcolo dell'indennità di buonuscita.
Massime di principio
- Il beneficio dei sei scatti stipendiali previsto dall'art. 6-bis del d.l. 387/1987, nel testo sostituito dall'art. 21 della l. 232/1990, spetta anche al personale delle forze di polizia che chieda il collocamento in quiescenza, quando abbia compiuto 55 anni e maturato almeno 35 anni di servizio utile.
- L'art. 6-bis deve essere interpretato unitariamente: il comma 2 amplia, e non limita, le fattispecie di cessazione dal servizio rilevanti ai fini dell'attribuzione dei sei scatti, includendo la quiescenza a domanda in presenza dei requisiti prescritti.
- In assenza di un'espressa previsione di decadenza, il mancato rispetto del termine previsto per la presentazione della domanda di collocamento in quiescenza non comporta la perdita definitiva del diritto patrimoniale ai sei scatti; può incidere, al più, sulla decorrenza del beneficio dall'anno successivo alla domanda tardiva.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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