Cassazione Civile, Sentenza n. 22094/2024 del 05/08/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione di una sentenza della CTR che aveva respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e parzialmente accolto l'appello di ATM avverso un avviso di accertamento relativo all'anno 2008 (IRES, IRAP, IVA e sanzioni). Le questioni principali riguardavano: a) la qualificazione fiscale dei contributi erogati dal Comune di Messina ad ATM (se costituiscono componenti positivi di reddito soggetti a imposte dirette e/o soggetti a IVA); b) la possibilità per ATM di ammortizzare i costi di costruzione di un fabbricato realizzato su terreno di proprietà comunale o di terzi, in assenza di titolo formale di proprietà o diritto reale; c) l'applicabilità delle sanzioni IVA. L'Agenzia denunciava inoltre carenze di motivazione della sentenza impugnata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha: - respinto la maggior parte dei motivi proposti dall'Agenzia (in particolare quelli fondati sull'erronea qualificazione dei contributi come ricavi tassabili), richiamando la giurisprudenza secondo cui i contributi pubblici a ripiano dei disavanzi delle aziende di trasporto locale non costituiscono componenti positive di reddito ai fini delle imposte dirette; - accolto il quinto motivo di ricorso principale dell'Agenzia relativo all'ammortamento: ha affermato che i costi di costruzione di un fabbricato sono ammortizzabili solo se il bene è entrato nel patrimonio dell'impresa a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento; se il fabbricato è stato edificato su terreno di terzi senza concessione a costruire o diritto di superficie, per effetto del principio di accessione il fabbricato appartiene al proprietario del suolo e i costi non sono ammortizzabili (potranno, al limite, essere deducibili come manutenzione se ricorrono le condizioni normative); - accolto il primo motivo del ricorso incidentale di ATM concernente la mancanza di motivazione della CTR sull'assoggettabilità a IVA dei contributi (la CTR non aveva chiarito la connessione funzionale dei contributi con il prezzo del servizio), e ha cassato la sentenza in quell'aspetto; - assorbito altri motivi (tra cui alcune questioni sulle sanzioni) e rinviato la causa alla CTR di secondo grado della Sicilia in diversa composizione per nuovo esame sulle questioni cassate; liquidate le spese del giudizio. In sintesi: parziale accoglimento del ricorso principale (solo sul punto ammortamento) e parziale accoglimento del ricorso incidentale (omessa motivazione su IVA), con rinvio.
Norme richiamate
art. 360 cod. proc. civ.
Norma che elenca i motivi di cassazione; utilizzata per inquadrare i diversi motivi di impugnazione (nullità per vizio di motivazione, violazione di legge, omesso esame di fatto decisivo, ecc.).
art. 132, comma 2, n.4 cod. proc. civ.
Riferito dal ricorrente in tema di motivazione della sentenza; contestazione di motivazione insufficiente su punto fondamentale (effettiva corresponsione dei contributi).
art. 36, comma 2, n.4 d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Norma del processo tributario richiamata in relazione ai vizi di motivazione e alla nullità della pronuncia.
art. 114 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL)
Richiamato dall'Agenzia per sostenere l'obbligo degli enti locali a ripianare le perdite delle aziende di trasporto; la Corte però non ha ritenuto decisivo il rilievo per qualificare i contributi come reddito imponibile.
art. 85 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
Articolo richiamato in relazione alla determinazione del reddito d'impresa e alla qualificazione dei contributi; la Corte ha ritenuto prevalente la giurisprudenza che esclude la tassazione diretta dei contributi a ripiano dei disavanzi.
art. 102 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)
Norma sull'ammortamento: i costi delle immobilizzazioni sono ammortizzabili quando il bene entra nel patrimonio dell'imprenditore; la Corte la utilizza per affermare che serve la titolarità della proprietà o di altro diritto reale di godimento.
art. 954 cod. civ.
Principio dell'accessione richiamato per affermare che l'edificio costruito su suolo altrui, in assenza di concessione o diritto di superficie, diventa di proprietà del proprietario del suolo.
art. 2697 cod. proc. civ.
Norma sull'onere della prova; rilevante nella discussione sulla prova della proprietà o del titolo di godimento del bene da parte di ATM.
Principi contabili OIC (principio 16 e principio 24)
Richiamati per confermare che le immobilizzazioni materiali sono iscritte quando l'impresa acquisisce la proprietà o un diritto reale di godimento; utili a definire i criteri contabili per l'ammortamento.
Giurisprudenza citata (es. Cass. n. 35154/2021)
Precedente della Corte che ha stabilito che i contributi pubblici a ripiano dei disavanzi delle aziende di trasporto locale non costituiscono componenti positivi di reddito; è il fondamento del rigetto di parte delle doglianze dell'Agenzia.
Massime di principio
- Contributi pubblici a ripiano dei disavanzi di aziende di trasporto locale: non costituiscono componenti positive di reddito ai fini delle imposte dirette (IRES/IRAP) secondo la giurisprudenza consolidata; quindi non sono tassabili come ricavi.
- Assoggettabilità a IVA dei contributi: dipende dalla funzione e dalla connessione col prezzo dell'operazione; se il contributo è versato in diretta connessione con la prestazione (riduzione del prezzo o corrispettivo indiretto) può essere imponibile, altrimenti no. Il giudice deve motivare espressamente questa valutazione.
- Ammortamento dei costi di costruzione: sono ammortizzabili solo se il bene è entrato nel patrimonio dell'imprenditore come proprietà o altro diritto reale di godimento (o tramite leasing con trasferimento di rischi/benefici). Se il fabbricato è su terreno di terzi senza concessione a costruire o diritto di superficie, per effetto dell'accessione non entra nel patrimonio dell'impresa e i costi non sono ammortizzabili; al più possono essere deducibili come costi di manutenzione se ricorrono i presupposti normativi.
- Onere della prova: chi sostiene la titolarità di diritti sul bene deve fornire la prova del titolo (proprietà, diritto di superficie, concessione, contratto di leasing, ecc.).
- Vizi di motivazione: omissioni o motivazioni inconsistenti su punti decisivi (es. qualificazione IVA dei contributi) comportano la cassazione e il rinvio per nuovo esame; il giudice deve chiarire la connessione funzionale tra contributo e servizio quando decide sull'IVA.
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