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Circolare

Circolare numero 123 del 08-09-2010

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra la convenzione sottoscritta tra INPS e Cassa Assicurativa Rischio Vita per i dipendenti dell’industria alimentare, che affida all’Istituto la riscossione dei contributi destinati al finanziamento della Cassa. Vengono fornite le istruzioni operative per il versamento tramite modello F24, con utilizzo della causale "VITA", e le modalità di compilazione del flusso UniEmens. Sono inoltre disciplinati costi del servizio, responsabilità, trattamento dei dati personali, durata della convenzione e regole per il rinnovo.

Convenzione INPS-Cassa Assicurativa Rischio Vita per la riscossione dei contributi tramite F24 e indicazioni operative UniEmens

Convenzione INPS - Cassa Assicurativa Rischio Vita per la riscossione dei contributi

La circolare disciplina la convenzione sottoscritta il 26 maggio 2010 tra l’INPS e la Cassa Assicurativa Rischio Vita per i dipendenti dell’industria alimentare. L’accordo affida all’Istituto la riscossione dei contributi destinati al finanziamento della Cassa, con versamento tramite modello F24 e conseguenti istruzioni operative per datori di lavoro e strutture INPS.

Ambito della convenzione e base contrattuale

La Cassa Rischio Vita è prevista dal CCNL 21 luglio 2007 per i lavoratori dipendenti dell’industria alimentare, come integrato dalle successive modifiche. La convenzione richiama le disposizioni normative e contrattuali rilevanti, tra cui il D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 in materia di riscossione unificata di tributi e contributi, il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 in materia di protezione dei dati personali e la determinazione INPS n. 100 del 7 maggio 2010.

Modalità di riscossione dei contributi

La Cassa affida all’INPS il servizio di riscossione dei contributi previsti dal CCNL per i lavoratori dell’industria alimentare. A tal fine l’INPS ha richiesto all’Agenzia delle entrate l’istituzione di un’apposita causale contributo non compensabile, identificata con il codice "VITA".

I datori di lavoro che intendono versare il contributo devono utilizzare il modello F24, separando tali importi da quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali obbligatori. In particolare, nella sezione INPS del modello devono essere indicati:

  • la causale "VITA" nel campo "causale contributo" e solo nel campo "importi a debito versati";
  • il codice sede INPS competente;
  • la matricola INPS dell’azienda;
  • il periodo di riferimento nella colonna "da mm/aaaa", nel formato MM/AAAA, senza valorizzare la colonna "a mm/aaaa".

La circolare precisa che i versamenti sono destinati direttamente dall’Agenzia delle entrate sul conto corrente della Cassa Rischio Vita.

Comunicazioni ai datori di lavoro e trattamento dei dati

La Cassa deve comunicare ai datori di lavoro aderenti le modalità concrete di attuazione delle procedure di versamento e informarli che i dati relativi all’operazione saranno trattati dall’INPS per le proprie finalità istituzionali. È richiamato espressamente il rispetto del D.Lgs. n. 196 del 2003 in materia di protezione dei dati personali.

Responsabilità dell’INPS e rapporti tra le parti

L’INPS non assume alcun obbligo di esazione coattiva dei contributi e non interviene direttamente né esercita controllo sui versamenti delle aziende. È inoltre esclusa ogni responsabilità dell’Istituto nei confronti dei datori di lavoro, dei soggetti indicati nella convenzione e dei terzi.

I rapporti conseguenti all’attuazione della convenzione, compresa l’eventuale restituzione delle somme versate, devono essere gestiti direttamente tra la Cassa e i datori di lavoro interessati. La convenzione prevede anche che i dati relativi ai versamenti siano messi a disposizione della Cassa entro un mese dalla riscossione, salvo ritardi non imputabili all’INPS, e che il responsabile della Cassa possa accedere ai dati tramite il sito Internet dell’Istituto con apposita autorizzazione.

Costi del servizio e rimborso delle spese

Per il 2010 il costo del servizio è determinato in euro 0,11 per singola riga F24. Alla Cassa è inoltre richiesto il rimborso del costo delle righe del modello F24 utilizzate per il finanziamento della stessa, secondo quanto comunicato dall’Agenzia delle entrate.

Il pagamento delle somme dovute dalla Cassa avviene tramite RID. La fatturazione e la contabilizzazione sono curate dalla Direzione centrale bilanci e servizi fiscali, con esclusione di adempimenti a carico delle sedi. La convenzione stabilisce inoltre che la Cassa sopporta ogni altro onere, anche fiscale, inerente all’accordo. È previsto che eventuali variazioni annuali dei costi siano comunicate con raccomandata a/r, con facoltà di recesso della Cassa entro 60 giorni.

Durata della convenzione, rinnovo e controversie

La convenzione ha validità triennale dalla data di sottoscrizione. La richiesta di rinnovo deve essere presentata alla scadenza con lettera raccomandata almeno 90 giorni prima. È inoltre prevista la possibilità di disdetta per giusta causa da ciascuna delle parti con preavviso di almeno 6 mesi.

Per le eventuali controversie è competente il Foro di Roma. La Cassa si impegna anche a rimborsare le spese sostenute in caso di controversie giudiziarie relative alla legittimità, efficacia o applicazione della convenzione.

Indicazioni per il flusso UniEmens

La circolare fornisce infine le istruzioni per la compilazione del flusso UniEmens. I datori di lavoro devono valorizzare il nuovo elemento ConvBilat nei DatiParticolari, inserendo:

  • in Conv il valore "VITA";
  • in Importo l’importo, a livello individuale, del versamento effettuato con F24;
  • nell’attributo Periodo il mese di competenza del versamento, espresso nel formato AAAA-MM.

Questa sezione consente di allineare la denuncia contributiva ai versamenti effettuati con il codice causale dedicato.

Punti principali

Oggetto della convenzione

La Cassa Assicurativa Rischio Vita, prevista dal CCNL 21 luglio 2007 per i lavoratori dell’industria alimentare, affida all’INPS il servizio di riscossione dei contributi destinati al proprio finanziamento. La riscossione avviene tramite modello F24 con apposita causale contributo.

Modalità di versamento con F24

I datori di lavoro interessati devono versare i contributi usando il modello F24, indicando nella sezione INPS la causale "VITA" nel campo "causale contributo" e valorizzando esclusivamente il campo "importi a debito versati". Devono inoltre indicare il codice sede INPS competente, la matricola INPS dell’azienda e il periodo di riferimento nel formato MM/AAAA, lasciando non compilata la colonna "a mm/aaaa".

Destinazione delle somme e ruolo dell’Agenzia delle entrate

Le somme versate con tale causale sono destinate direttamente dall’Agenzia delle entrate sul conto corrente della Cassa Rischio Vita, sulla base del codice causale attribuito. La convenzione prevede che il versamento avvenga con le stesse scadenze e modalità dei contributi dovuti dai datori di lavoro.

Adempimenti informativi e privacy

La Cassa comunica ai datori di lavoro le modalità pratiche di attuazione del versamento e li informa che i dati relativi all’operazione saranno trattati dall’INPS per le proprie finalità istituzionali, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196. La Cassa si impegna al rispetto degli adempimenti in materia di protezione dei dati personali.

Responsabilità dell’INPS e rapporti con i datori di lavoro

È espressamente escluso ogni obbligo dell’INPS di esazione coattiva dei contributi e ogni intervento diretto o di controllo nei confronti delle aziende per i versamenti. L’Istituto è inoltre esonerato da responsabilità verso datori di lavoro, soggetti coinvolti e terzi; eventuali rapporti, compresa la restituzione di somme versate, devono essere gestiti direttamente tra Cassa e datori di lavoro.

Costi e rimborso delle spese

Per l’anno 2010 il costo del servizio è determinato in euro 0,11 per singola riga F24. È inoltre dovuto il rimborso del costo delle righe del modello F24 utilizzate per il finanziamento della Cassa, come comunicato dall’Agenzia delle entrate. Il pagamento da parte della Cassa avviene tramite RID e la fatturazione e contabilizzazione competono alla Direzione centrale bilanci e servizi fiscali.

Durata, rinnovo e recesso

La convenzione ha durata triennale dalla data di sottoscrizione, avvenuta il 26 maggio 2010. La richiesta di rinnovo deve pervenire all’INPS con lettera raccomandata almeno 90 giorni prima della scadenza. In presenza di giusta causa è prevista la facoltà di disdetta con preavviso di almeno 6 mesi.

Indicazioni per il flusso UniEmens

I datori di lavoro devono valorizzare nel flusso UniEmens il nuovo elemento ConvBilat all’interno dei DatiParticolari, inserendo in Conv il valore VITA e in Importo l’importo, a livello individuale, del versamento effettuato con F24. Nell’attributo Periodo va indicato il mese di competenza del versamento in formato AAAA-MM.

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