Sentenza del 10/10/2019 n. 8679 - Comm. Trib. Prov. Catania
Notifiche a mezzo poste private su incarico di Poste italiane - validità - sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa notificazione è stata ritenuta valida. È sufficiente che il notificante si sia rivolto all'ufficio postale; se Poste Italiane affida autonomamente il recapito a un'agenzia privata, tale affidamento rimane interno al rapporto tra Poste e l'agenzia. Poste Italiane conserva la piena responsabilità dell'espletamento del servizio e la notificazione non perde per questo la propria natura di notificazione postale.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la validità di una notificazione a mezzo posta effettuata materialmente da un'agenzia privata di recapito incaricata da Poste Italiane. La questione era se l'intervento di un soggetto privato comportasse l'inesistenza o la nullità della notificazione, considerato che gli invii raccomandati relativi a procedimenti amministrativi e giudiziari erano riservati al servizio postale pubblico.
Norme richiamate
D.Lgs. 22 luglio 1999, n. 261
«continua a riservare in via esclusiva gli invii raccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie»
La riserva legale riguarda il servizio postale e la responsabilità dell'Ente Poste, ma non impedisce che Poste Italiane si avvalga, per l'attività materiale di recapito, di un'agenzia privata. L'affidamento deve però provenire autonomamente da Poste e non direttamente dal notificante.
Massime di principio
- Una notificazione non è invalida per il solo fatto che la consegna materiale sia stata effettuata da un'agenzia privata, se il notificante ha consegnato il plico a Poste Italiane e l'agenzia è stata incaricata autonomamente da quest'ultima.
- È determinante che il rapporto con il servizio postale sia stato instaurato dal notificante con Poste Italiane; se invece il notificante si rivolge direttamente a un operatore privato non abilitato, la validità della notificazione può essere contestata.
- L'utilizzo di un incaricato privato come ausiliario del servizio non trasferisce automaticamente la responsabilità del recapito: essa resta in capo a Poste Italiane.
- Per valutare casi analoghi occorre verificare chi ha ricevuto originariamente il plico, chi ha conferito l'incarico al soggetto che lo ha consegnato e se la documentazione consente di ricondurre il recapito al servizio postale previsto dalla legge.
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