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Legge

L.R. FVG 12/2005

Norme in materia di diritto e opportunità allo studio universitario.

Normativa regionaleL.R. FVG 12/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, nel territorio del Friuli Venezia Giulia, gli interventi regionali per il diritto allo studio universitario: borse, prestiti, servizi abitativi e di ristorazione, sostegni alle locazioni, trasporto e altri benefici. Istituisce Conferenza regionale ed ERDISU di Trieste e Udine, definisce programmazione triennale, controlli, sanzioni e norme transitorie; contiene disposizioni finanziarie riferite al bilancio 2005-2007.

Diritto e opportunità allo studio universitario in Friuli Venezia Giulia

Diritto e opportunità allo studio universitario in Friuli Venezia Giulia

La legge disciplina gli interventi regionali per il diritto allo studio universitario nel territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Mira a rimuovere gli ostacoli economici e sociali all’accesso all’università, a ridurre l’abbandono degli studi e a migliorare la qualità dell’offerta formativa e dei servizi per gli studenti.

Finalità, principi e destinatari

L’intervento regionale è orientato a garantire pari opportunità, con particolare attenzione agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi. Il sistema si fonda su alcuni principi: accesso ai servizi per tutti gli studenti in condizioni di parità, partecipazione al costo dei servizi, gratuità o agevolazioni per i soli studenti privi di mezzi in base a merito e reddito, tutela degli studenti disabili e coordinamento con Università ed enti competenti.

I destinatari sono gli studenti iscritti a corsi di studio di Università, Istituti universitari e Istituti superiori di grado universitario aventi sede legale in Friuli Venezia Giulia e che rilasciano titoli aventi valore legale. Sono inclusi anche cittadini UE, apolidi e rifugiati politici; i cittadini di Stati non UE accedono a parità di trattamento con gli italiani, con possibile previsione di quote riservate nel Piano regionale.

Tipologie di intervento

La disciplina regionale prevede:

  • benefici economici: borse di studio, prestiti, premi per tesi, agevolazioni per il trasporto, sussidi straordinari, contributi per locazioni e per attività culturali, ricreative, turistiche e sportive;
  • servizi: abitativi, di ristorazione, di informazione e orientamento al lavoro, di mobilità internazionale, editoriali, librari e audiovisivi;
  • ulteriori interventi previsti dal Piano regionale.

Programmazione e coordinamento

È istituita la Conferenza regionale per il diritto e le opportunità allo studio universitario, con funzioni consultive, di indirizzo e coordinamento. Essa predispone il Piano regionale, ne verifica l’attuazione e promuove il coordinamento tra Enti regionali, Università e altri soggetti.

Il Piano regionale definisce obiettivi, priorità, risorse, criteri di accesso, misura dei benefici, coordinamento dei servizi e aggiornamento di talune tasse universitarie. Ha durata triennale ed è articolato per annualità. La valutazione degli interventi è triennale.

Enti regionali ERDISU

L’attuazione è affidata agli ERDISU di Trieste e di Udine, enti pubblici con autonomia amministrativa, gestionale, tecnica, patrimoniale e contabile, sottoposti a vigilanza regionale. Operano secondo il Piano regionale e possono gestire direttamente o tramite soggetti pubblici e privati servizi e interventi.

Gli organi degli Enti sono Consiglio di amministrazione, Presidente e Collegio dei revisori contabili. La legge disciplina composizione, durata, funzionamento, incompatibilità, indennità e compiti del Direttore.

Benefici economici e servizi principali

Sono disciplinate borse di studio per studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, prestiti agevolati, ristorazione universitaria, servizi abitativi per studenti fuori sede, contributi a convitti privati, assistenza per l’accesso alle locazioni, contributi per affitto, agevolazioni sul trasporto e sussidi straordinari per situazioni di particolare difficoltà.

Tassa regionale, controlli, sanzioni e transitorio

Le funzioni di accertamento e riscossione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario sono delegate alle Università e agli Istituti interessati; sono previsti esoneri per studenti disabili con invalidità almeno del 66% e agevolazioni per gli studenti privi di mezzi secondo il Piano regionale.

Sono previsti controlli sugli atti e sull’attività degli Enti, verifiche sulla condizione economica degli studenti, sanzioni per dichiarazioni false o infrazioni regolamentari, oltre a regole su pubblicità dei benefici e trattamento dei dati personali. Le norme transitorie disciplinano il passaggio dal previgente sistema degli E.R.DI.S.U. e abrogano la legge regionale n. 55/1990 e la legge regionale n. 43/1996, con effetti sui procedimenti in corso.

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