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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20256/2023 del 12/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato l'istanza di rescissione, proposta ai sensi dell'art. 629-bis c.p.p., della sentenza del Tribunale di Bari del 18/01/2021 divenuta irrevocabile il 04/06/2021. Il ricorrente deduce che il procedimento si sarebbe svolto in assenza incolpevole perché il Tribunale avrebbe ritenuto erroneamente che egli fosse domiciliato presso lo studio dell'avv. Marco Vignola e che tali nomina ed elezione di domicilio fossero connesse al procedimento n. 3516/2017; in realtà la nomina/economia del domicilio erano relative ad un diverso procedimento (redatto in data 15/03/2018 dalla Questura di Bari) e non al procedimento che ha portato alla condanna per il reato previsto dall'art. 624-bis c.p.

La decisione

La Corte di legittimità ha accolto il ricorso, dichiarando che la Corte d'appello aveva errato nel ritenere che la nomina dell'avv. Vignola e l'elezione di domicilio si riferissero al procedimento che ha portato alla condanna. Dalla documentazione risulta che la nomina/eleggibilità si riferivano a un diverso procedimento (con diversa data e diversa fattispecie), pertanto la motivazione della Corte territoriale è manifestamente illogica. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato la causa alla Corte d'appello di Bari per un nuovo giudizio, precisando che il giudice del rinvio dovrà applicare la disciplina processuale vigente al tempo dell'atto impugnato (principio tempus regit actum) e valutare la questione dell'assenza incolpevole secondo la normativa applicabile anteriormente all'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022

Norme richiamate

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    Dispositivo normativo invocato per la rescissione della sentenza per assenza incolpevole dell'imputato; la Corte ha ritenuto che il vizio dedotto (errata valutazione dell'elezione di domicilio) renda necessario riesaminare la domanda di rescissione ai sensi di tale articolo

  • art. 624-bis cod. pen.

    Fattispecie di reato per la quale il ricorrente era stato condannato nella sentenza oggetto di rescissione; la qualificazione del reato è rilevante per distinguere il procedimento cui si riferiva la nomina del difensore

  • d.lgs. 150/2022

    Riforma processuale sulla materia delle assenze. La Corte precisa che, per stabilire quale disciplina applicare, si deve far riferimento al momento di emissione del provvedimento impugnato (tempus regit actum), per cui la disciplina anteriore al d.lgs. 150/2022 può risultare applicabile al caso di specie

  • art. 14, comma 5-ter, legge 286/1998

    Norma citata nella sentenza come riferimento ai reati contestati nell'altro procedimento cui si riferiva la nomina dell'avv. Vignola; utilizzata per dimostrare che la nomina del difensore atteneva a procedimenti diversi

  • Principio "tempus regit actum" e giurisprudenza (Sez. 6, n. 40146 del 21/03/2018, Pinti; Sez. 6, n. 19117 del 23/03/2018, Tardiota)

    Principio che impone di riferirsi al regime processuale vigente al momento dell'emissione del provvedimento impugnato (e non al momento della proposizione dell'impugnazione) quando non vi sono disposizioni transitorie. La Corte lo richiama per indicare quale disciplina applicare alla valutazione dell'assenza incolpevole

Massime di principio

  • Verificare sempre che la nomina del difensore e l'elezione di domicilio si riferiscano esattamente allo stesso procedimento oggetto della pronuncia: atti riferiti a procedimenti diversi non possono essere utilizzati per escludere l'assenza incolpevole nel procedimento interessato
  • Nelle valutazioni sulla rescissione per assenza incolpevole (art. 629-bis c.p.p.) il giudice di merito deve motivare con precisione la sussistenza della nomina del difensore e dell'elezione di domicilio relative al procedimento incriminato, controllando date, qualificazione giuridica e numero di fascicolo
  • Quando nel tempo intervengono riforme procedurali, si applica il principio tempus regit actum: la disciplina da considerare è quella vigente al momento dell'adozione del provvedimento impugnato, salvo diverse disposizioni transitorie
  • Se la motivazione del giudice territoriale è manifestamente illogica o confonde procedimenti distinti, la Cassazione è incline ad annullare e rinviare per consentire un nuovo esame approfondito della questione
  • In situazioni analoghe, per ottenere la rescissione è utile documentare e dimostrare la non coincidenza temporale o processuale fra la nomina del difensore/eleggibilità del domicilio e il procedimento che ha portato alla condanna

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