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Sentenza

Sentenza n. 400/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento: - della determina n. 32089 del 15.11.2022 adottata dal Comune di Melito Di Melito Porto Salvo avente ad oggetto diniego di mobilità alloggio ERP, ex art. 43 della Legge Regionale n. 32/1996; - di ogni altro atto di natura regolamentare presupposto, consequenziale, connesso e/o da quest’ultimo richiamato.

Giustizia amministrativa202300050

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale dell'istanza di mobilità, o cambio, dell'alloggio ERP

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, assegnataria di un alloggio ERP, aveva impugnato il diniego opposto dal Comune alla domanda di mobilità dell'alloggio, presentata ai sensi dell'art. 43 della legge regionale Calabria n. 32/1996. Dal testo risulta che erano stati dedotti plurimi motivi di gravame, ma il loro contenuto specifico non è riportato. L'alloggio era stato assegnato con provvedimento comunale adottato per fronteggiare una grave emergenza abitativa derivante dallo sgombero, per ragioni igienico-sanitarie, dell'abitazione occupata dal nucleo familiare della ricorrente. Il Collegio ha qualificato tale assegnazione come disposta ai sensi dell'art. 31 della legge regionale n. 32/1996 e, quindi, avente efficacia biennale. Nel corso del giudizio il TAR ha prospettato alle parti la possibile improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Il Comune ha quindi depositato una nota dirigenziale attestante l'inefficacia dell'assegnazione per la sua natura emergenziale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro il diniego di mobilità. Ha ritenuto che, nelle more del giudizio, fosse divenuta inefficace l'assegnazione biennale dell'alloggio ERP effettuata ai sensi dell'art. 31 della legge regionale n. 32/1996. Venuto meno il titolo che legittimava la ricorrente a chiedere la mobilità ai sensi dell'art. 43 della medesima legge, è venuto meno anche l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione del diniego. Le spese di lite sono state compensate, con declaratoria di irripetibilità del contributo unificato, ove versato.

Norme richiamate

  • art. 31 l.r. Calabria n. 32/1996

    La disposizione è stata ritenuta applicabile all'assegnazione emergenziale dell'alloggio ERP e comporta, secondo il giudice, un'efficacia biennale dell'assegnazione.

  • art. 43 l.r. Calabria n. 32/1996

    La disposizione costituiva la base normativa dell'istanza di mobilità dell'alloggio ERP; venuto meno il titolo di assegnazione, è venuto meno anche l'interesse alla decisione sul diniego.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio per improcedibilità.

  • art. 73 c.p.a.

    Il giudice ha utilizzato il procedimento di avviso alle parti del possibile profilo di improcedibilità, assegnando un termine per controdedurre.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento ai fini della decisione in forma semplificata o comunque della definizione del giudizio.

Massime di principio

  • L'impugnazione di un diniego amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, venga meno il titolo giuridico dal quale traeva origine la posizione sostanziale azionata e non residui un'utilità concreta e attuale derivante dall'annullamento dell'atto impugnato.
  • Quando un alloggio ERP sia stato assegnato in via emergenziale ai sensi dell'art. 31 della legge regionale Calabria n. 32/1996, l'assegnazione ha efficacia biennale; una volta decorso tale periodo, il venir meno del titolo può privare l'assegnatario dell'interesse a ottenere l'annullamento del diniego di mobilità fondato su quel titolo.
  • Prima di dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse rilevata d'ufficio, il giudice deve sottoporre la questione alle parti e consentire loro di presentare controdeduzioni, ai sensi dell'art. 73 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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