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Ordinanza

Ordinanza n. 515/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600958

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Veneto, Sez. III, n. 1886/2025, relativa alla procedura di affidamento di una fornitura sanitaria

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha proposto appello contro la sentenza del TAR Veneto, chiedendone la riforma e, in via cautelare, la sospensione degli effetti. Le questioni dedotte presentano natura tecnica e riguardano aspetti per i quali l'appellante ha chiesto anche una consulenza tecnica d'ufficio o una verificazione. Il testo non specifica ulteriormente i singoli motivi di censura né il contenuto della controversia sostanziale.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che le questioni tecniche prospettate, anche in ragione della richiesta di CTU o verificazione, non fossero risolvibili con immediatezza nella fase cautelare e non evidenziassero un fumus boni iuris immediato. Ha inoltre giudicato non adeguatamente giustificato il periculum in mora e, comunque, non prevalente l'interesse dell'appellante rispetto all'interesse pubblico alla celerità della fornitura sanitaria. L'interesse della parte è stato ritenuto sufficientemente tutelato dalla sollecita fissazione dell'udienza di merito, già calendarizzata per il 14 maggio 2026. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare proposta in appello è stata esaminata secondo la disciplina dell'appello cautelare.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, le questioni tecniche che richiedono una consulenza tecnica d'ufficio o una verificazione e che non possono essere risolte con immediatezza non integrano, di regola, un fumus boni iuris immediatamente apprezzabile.
  • La tutela cautelare può essere negata quando il periculum in mora non sia adeguatamente giustificato oppure non risulti prevalente rispetto all'interesse pubblico alla celerità della fornitura sanitaria.
  • La sollecita fissazione dell'udienza di merito può costituire una forma di tutela dell'interesse della parte idonea a escludere la necessità della sospensione cautelare della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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