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Sentenza

Sentenza n. 2105/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento - del provvedimento di revoca del nulla osta all'ingresso rilasciato in favore del Sig. -OMISSIS- in data 01/01/2024 dallo Sportello Unico per l'Immigrazione -UTG/Prefettura di Caserta - su istanza del 27/03/2023 - Codice pratica n.P-CE/L/Q/2023/109770 emesso in data 08.04.2025 e notificato in data 09.04.2025;

Giustizia amministrativa202503008

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro stagionale, adottata dopo l'ingresso del lavoratore in Italia

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, cittadino straniero entrato legittimamente in Italia dopo il rilascio del nulla osta e del visto, ha impugnato la revoca del nulla osta adottata dall'Amministrazione oltre un anno dopo il suo rilascio e dopo l'ingresso nel territorio nazionale. La vicenda traeva origine dall'accertamento che il datore di lavoro avrebbe presentato, oltre alle 20 richieste effettive, più di 300 domande di nulla osta a proprio nome. Il ricorrente deduceva la propria buona fede e l'estraneità alle irregolarità del datore di lavoro, il quale avrebbe comunque confermato la volontà di assumere i 20 lavoratori effettivamente richiesti. Deduceva inoltre di avere, nelle more della formalizzazione del rapporto originario, stipulato un contratto di lavoro con altro datore, prospettando anche la successiva trasformazione a tempo indeterminato. I motivi denunciavano difetto di istruttoria e di motivazione, ingiustizia manifesta, violazione dei principi di proporzionalità, ragionevolezza e buona fede, violazione dell'art. 5 del d.lgs. n. 286/1998, delle circolari in materia, dei principi eurounitari e costituzionali, nonché degli artt. 3, 7, 10, 21-quinquies e 21-nonies della l. n. 241/1990. Il ricorrente sosteneva che la revoca non potesse pregiudicare il lavoratore incolpevole e che l'Amministrazione avrebbe dovuto considerare le sopravvenienze, l'effettiva nuova occasione di lavoro e il positivo inserimento economico e sociale in Italia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento di revoca. Ha ritenuto che, quando il lavoratore straniero abbia agito in buona fede, sia entrato in Italia legittimamente, abbia subito la revoca del nulla osta dopo un significativo lasso temporale e abbia trovato un'effettiva e seria occasione di lavoro presso altro datore, si determini una condizione soggettiva meritevole di tutela secondo proporzionalità e ragionevolezza. Non possono essere imputate al lavoratore le irregolarità o mancanze del datore originario. L'Amministrazione non aveva adeguatamente approfondito né la dichiarata volontà del datore originario di procedere comunque all'assunzione dei 20 lavoratori effettivamente richiesti, né la nuova situazione lavorativa del ricorrente; inoltre, non aveva effettuato il necessario bilanciamento degli interessi tenendo conto della buona fede e del positivo inserimento dello straniero nella vita economica e sociale. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 5 d.lgs. n. 286/1998

    La valutazione della posizione dello straniero deve tenere conto anche delle sopravvenienze e della sua situazione concreta; la giurisprudenza richiamata valorizza, in particolare, la buona fede, l'effettiva nuova occasione di lavoro e il positivo inserimento nel territorio nazionale.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. n. 286/1998

    Il ricorrente aveva invocato la rilevanza sanante delle sopravvenienze, ma la sentenza non riporta un'autonoma interpretazione testuale della disposizione.

  • art. 21-quinquies l. n. 241/1990

    Richiamato tra i parametri di legittimità della revoca, nel quadro delle censure dedotte dal ricorrente.

  • art. 21-nonies l. n. 241/1990

    Richiamato tra i parametri di legittimità dell'azione amministrativa, nel quadro delle censure dedotte dal ricorrente.

  • art. 41 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

    Richiamato dal ricorrente in relazione ai principi dell'agire amministrativo e alle garanzie procedimentali.

  • art. 24 Cost.

    Richiamato dal ricorrente a sostegno delle garanzie di tutela e difesa.

  • art. 97 Cost.

    Richiamato quale parametro dei principi di buon andamento e imparzialità dell'Amministrazione.

Massime di principio

  • La revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro non può pregiudicare automaticamente il lavoratore straniero che abbia agito in buona fede e sia entrato legittimamente in Italia, quando l'irregolarità sia imputabile al datore di lavoro richiedente.
  • Quando la revoca interviene dopo un significativo lasso temporale dall'ingresso dello straniero, l'Amministrazione deve valutare le sopravvenienze rilevanti nella sua posizione, comprese l'effettiva instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro e il positivo inserimento economico e sociale nel territorio nazionale.
  • In presenza di un lavoratore straniero in buona fede che dimostri di avere trovato una seria ed effettiva occasione di lavoro presso altro datore, l'Amministrazione deve operare un concreto bilanciamento tra l'interesse pubblico alla regolarità dell'ingresso e del soggiorno e la situazione personale e lavorativa ormai consolidata.
  • L'istruttoria sulla revoca del nulla osta deve esaminare anche le circostanze dedotte dal datore originario circa la volontà di procedere all'assunzione dei lavoratori effettivamente richiesti; l'omesso approfondimento di tale elemento e della posizione individuale del lavoratore rende illegittimo il provvedimento.
  • Le mancanze del datore di lavoro che ha richiesto il nulla osta non possono essere automaticamente imputate al lavoratore straniero estraneo alle irregolarità, soprattutto quando la revoca incida su una posizione consolidatasi dopo l'ingresso legittimo in Italia.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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