Sentenza del 13/07/2018 n. 5050 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Irpef - Professionista - Lavoro autonomo - Maggiori compensi - Compravendita immobiliare - Importi in nero - Illegittimità dell'avviso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’accertamento è stato ritenuto illegittimo, poiché la presunzione derivante dai movimenti bancari è stata superata dalla prova della diversa origine delle somme. Gli importi indicati negli assegni non potevano quindi essere qualificati come maggiori compensi professionali imponibili.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L’Amministrazione finanziaria aveva utilizzato le indagini bancarie e gli importi risultanti dagli assegni per presumere l’esistenza di maggiori compensi non dichiarati derivanti dall’attività di lavoro autonomo. Il contribuente ha contestato tale ricostruzione, dimostrando che le somme non erano compensi professionali, bensì importi collegati alla compravendita di un immobile, anche se una parte del prezzo era stata corrisposta in nero.
Massime di principio
- Le risultanze delle indagini bancarie possono fondare una presunzione di maggiori ricavi o compensi, ma tale presunzione può essere superata dal contribuente mediante una spiegazione concreta, documentata e coerente dell’origine delle somme.
- Non ogni versamento o incasso bancario di un professionista costituisce automaticamente un compenso derivante dall’attività autonoma: occorre verificare il collegamento effettivo con l’attività professionale.
- La prova della riconducibilità dei movimenti bancari a operazioni diverse, come una compravendita immobiliare, può rendere illegittimo l’accertamento basato esclusivamente sui dati bancari.
- La circostanza che una parte del prezzo immobiliare sia stata occultata o pagata in nero non consente, di per sé, di qualificare l’intero importo come compenso professionale non dichiarato; resta necessario dimostrare la natura reddituale contestata.
- In situazioni analoghe è importante conservare e produrre documentazione relativa alla provenienza delle somme, agli assegni, ai contratti, agli atti notarili e ai rapporti tra le parti coinvolte.
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