L.R. Toscana 4/2016
Modifiche alla legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana) in attuazione della l.r. 22/2015.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge adegua la legge forestale toscana al riordino delle funzioni provinciali disposto dalla l.r. 22/2015, trasferendo molte competenze a unioni di comuni, Città metropolitana di Firenze e comuni. Aggiorna inoltre riferimenti normativi e disciplina vincoli, tagli boschivi, AIB, controlli e sanzioni. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione (5 febbraio 2016).
Riordino delle competenze forestali in Toscana e aggiornamento della l.r. 39/2000
Riordino delle funzioni forestali in Toscana
La legge regionale interviene sulla legge forestale della Toscana per adeguarla al riordino delle funzioni amministrative disposto dalla l.r. 22/2015. Il provvedimento vale esclusivamente per la Regione Toscana e ridefinisce competenze, procedimenti e riferimenti normativi in materia forestale, di vincolo idrogeologico, tagli boschivi, AIB, controlli e sanzioni.
Distribuzione delle competenze amministrative
La disciplina riassegna le funzioni forestali tra i diversi enti locali toscani.
- In via generale, le funzioni amministrative della legge forestale sono attribuite alle unioni di comuni subentrate alle comunità montane, alla Città metropolitana di Firenze e alle unioni di comuni individuate nell’allegato D bis della l.r. 22/2015.
- Alcune funzioni specifiche restano attribuite alle unioni di comuni di cui all’allegato D bis e alla Città metropolitana.
- Le funzioni espressamente indicate come comunali sono svolte dai comuni.
Inventari, pianificazione e atti tecnici
La legge aggiorna i soggetti competenti alla redazione di inventari e strumenti tecnici forestali.
- Gli inventari forestali speciali sono curati dagli enti competenti in base alla nuova ripartizione delle funzioni.
- Per alcune categorie di inventari e per i piani di gestione dei patrimoni di altri enti pubblici, il riferimento passa dalle province e comunità montane ai nuovi enti competenti.
- Sono aggiornati anche i soggetti che approvano regolamenti interni, piani di coltura, piani di gestione e documenti connessi alle attività forestali.
Vincolo idrogeologico e variazioni delle aree vincolate
È riscritto l’articolo sul vincolo idrogeologico sugli altri territori.
- Oltre ai boschi, sono sottoposti a vincolo i terreni ricompresi nelle zone determinate ai sensi del r.d.l. 3267/1923.
- Gli enti competenti propongono le variazioni delle zone non boscate vincolate, motivandole anche rispetto ai piani di bacino.
- La proposta deve essere corredata di cartografia catastale e topografica in scala non inferiore a 1:25.000.
- La proposta va pubblicata per 60 giorni consecutivi all’albo pretorio e sul sito istituzionale, con possibilità per chiunque di presentare osservazioni.
- La Giunta regionale trasmette la proposta al Consiglio regionale con proprio parere.
- Il Consiglio regionale approva la variazione con deliberazione pubblicata nel BURT; la deliberazione diventa esecutiva il giorno successivo alla pubblicazione.
Trasformazione del bosco, tagli e opere connesse
La legge aggiorna il regime autorizzatorio per trasformazione e utilizzazione del bosco.
- L’autorizzazione alla trasformazione di boschi e suoli è coordinata con la normativa regionale sul governo del territorio (l.r. 65/2014).
- Le autorizzazioni e gli atti relativi a divieti di trasformazione, conversione del bosco, taglio dei boschi, piani di gestione e piani dei tagli sono rimessi ai nuovi enti competenti.
- Le opere connesse al taglio dei boschi sono soggette ad autorizzazione degli enti competenti, con valutazione della compatibilità con l’assetto idrogeologico; non serve autorizzazione per la manutenzione ordinaria della viabilità esistente.
- Per la trasformazione di boschi di superficie superiore a 5 ettari, gli enti danno comunicazione alla Giunta regionale, che entro 90 giorni può prescrivere modalità e tempi del rimboschimento compensativo o degli interventi sostitutivi e può estendere l’area interessata ad altri enti.
Rimboschimento compensativo, ecocertificazione e gestione speciale
Sono aggiornate varie disposizioni gestionali e compensative.
- Il rimboschimento compensativo è riferito alla disciplina vigente del d.lgs. 42/2004.
- Gli enti competenti rilasciano autorizzazioni e gestiscono i procedimenti relativi a conversione del bosco, sostituzione di specie, raccolta dei prodotti secondari del bosco, alberi di Natale, pascolo nei boschi, arboricoltura da legno, piano di coltura e altre ipotesi speciali.
- Per i boschi in situazioni speciali e per gli atti connessi al libro regionale dei boschi da seme, la Giunta regionale approva l’iscrizione e il disciplinare di gestione previo parere degli enti competenti; è previsto anche un indennizzo annuo al proprietario o possessore per l’eventuale diminuzione del reddito.
- Il disciplinare è vincolante e può derogare al regolamento forestale.
- In caso di inerzia del proprietario o possessore, gli enti competenti possono eseguire gli interventi addebitandone gli oneri.
Difesa fitosanitaria, flora, fauna e altri riferimenti normativi aggiornati
La disciplina aggiorna il raccordo con altre norme regionali e statali.
- In materia di difesa fitosanitaria, i proprietari e possessori devono comunicare immediatamente la presenza di attacchi parassitari e danni fitosanitari agli enti competenti, che informano il servizio fitosanitario regionale.
- Gli interventi fitosanitari prescritti devono essere eseguiti a cura e spese dei proprietari o possessori; in caso di inerzia provvedono gli enti competenti con addebito degli oneri.
- È attribuita alla Regione, e non più alla Provincia, la competenza per i danni da fauna selvatica.
- Numerosi richiami normativi sono aggiornati, in particolare verso il d.lgs. 152/2006, il d.lgs. 42/2004, la l.r. 30/2015 e la l.r. 32/2002.
Antincendi boschivi (AIB)
La legge ridefinisce le competenze in materia di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.
- Gli enti competenti in base alla nuova ripartizione approvano il piano operativo annuale AIB sulla base dei dati dei soggetti operanti nell’AIB.
- Essi predispongono l’inventario e la cartografia delle aree percorse dal fuoco, ai fini della pianificazione regionale della prevenzione e della lotta attiva.
- Provvedono inoltre alla tabellazione delle aree soggette ai divieti previsti, usando risorse finanziarie dedicate, e comunicano ai comuni le informazioni per le registrazioni previste.
- La pianificazione AIB è adeguata ai nuovi enti competenti al posto delle province.
Vigilanza, accertamento e sanzioni
Sono aggiornati i rinvii alla disciplina sanzionatoria amministrativa e i soggetti della vigilanza.
- Per la disciplina delle sanzioni amministrative si richiama la l.r. 81/2000.
- Vigilanza, accertamento delle infrazioni e poteri sanzionatori sono riformulati in coerenza con la nuova ripartizione delle funzioni.
- Restano quindi attribuiti ai nuovi enti i compiti prima svolti da province e comunità montane.
Norma transitoria
Fino all’entrata in vigore dei regolamenti adottati dalle unioni dei comuni individuate nell’allegato D bis della l.r. 22/2015, restano in vigore i regolamenti provinciali.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana, avvenuta il 5 febbraio 2016.
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