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Ordinanza

Ordinanza n. 294/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia - del decreto del responsabile della Struttura Sostegno alle Politiche Agroambientali n. 5893 di data 6 maggio 2026, con il quale sono stati approvati gli esiti istruttori delle domande presentate nell’ambito dell’Intervento SRD02 «Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale – Azione C investimenti irrigui» di cui al DDS n. 8442 di data 16 giugno 2025, nella parte in cui colloca la domanda della ricorrente tra quelle non accolte;

Giustizia amministrativa202600641

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto regionale che ha collocato tra le non accolte la domanda di finanziamento per l'acquisto di tre pivot irrigui

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa agricola)

Prevale il privato

La controversia

La società agricola ha impugnato il decreto con cui la Regione ha approvato gli esiti istruttori del bando relativo all’Intervento SRD02, Azione C, nella parte in cui ha respinto la domanda di finanziamento per insufficienza del punteggio. La ricorrente aveva chiesto 8 punti per il criterio relativo all’efficienza energetica dell’impianto irriguo, sostenendo che tutta l’irrigazione avrebbe continuato a utilizzare l’acqua di un pozzo aziendale preesistente. La Regione ha attribuito 6 punti, rilevando la mancata perfetta corrispondenza tra i mappali indicati nella concessione del pozzo e quelli inseriti nella domanda. La ricorrente ha dedotto che l’inserimento nella domanda dell’intera superficie aziendale ricadente nel comprensorio irriguo era frutto di un errore, riguardante soltanto 461 mq su 770.292 mq; che tali aree erano margini di campo, tare o comunque superfici improduttive destinate a non essere irrigate; e che il bando non avrebbe imposto la perfetta corrispondenza tra i mappali della concessione del pozzo e quelli aziendali ricadenti nel comprensorio irriguo.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai fini del riesame, senza definire nel merito l’impugnazione. Ha ritenuto corretto che la Regione verifichi anzitutto la corrispondenza tra i mappali aziendali indicati nella domanda e quelli elencati nella concessione del pozzo, in applicazione della condizione di ammissibilità secondo cui l’intervento non deve determinare un aumento della superficie irrigata. Tuttavia, tale verifica formale deve essere seguita da un accertamento sostanziale dello stato dei luoghi, volto a stabilire se le superfici non ricomprese nella concessione fossero concretamente non irrigabili per ragioni oggettive e se tali condizioni permangano dopo l’installazione del nuovo impianto. Non è sufficiente il solo impegno dell’azienda a non irrigare le superfici eccedenti qualora esse siano prive di barriere o ostacoli e si trovino all’interno della complessiva superficie irrigata. Il riesame deve inoltre considerare le imprecisioni cartografiche, ammettendo, ove giustificate dalla concreta situazione dei luoghi, compensazioni tra porzioni di mappali e modesti incrementi contenuti nel margine di errore normalmente riconosciuto alla scala cartografica. La Regione è stata vincolata a riaprire la procedura, svolgere il supplemento istruttorio in contraddittorio, effettuare un sopralluogo previo avviso al difensore della ricorrente almeno cinque giorni lavorativi prima, e adottare un provvedimento espresso, confermativo o modificativo, entro il 30 novembre 2026. La trattazione cautelare è stata rinviata al 16 dicembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Consente l’adozione della misura cautelare; nel caso concreto il TAR ha disposto una misura cautelare propulsiva finalizzata al riesame della domanda.

  • paragrafo 5 del bando dell’Intervento SRD02, Azione C

    non determinino un aumento della superficie irrigata delle aziende agricole beneficiarie

    La condizione di ammissibilità impone di verificare non solo la corrispondenza formale dei mappali, ma anche, in concreto, che l’intervento non comporti un aumento della superficie effettivamente irrigata.

  • paragrafo 11.2 del bando dell’Intervento SRD02, Azione C

    Disciplina il criterio di attribuzione del punteggio relativo all’efficienza energetica dell’impianto irriguo, rilevante per la valutazione della domanda.

Massime di principio

  • Quando un bando di finanziamento subordina l’ammissibilità dell’intervento al divieto di aumento della superficie irrigata, l’amministrazione può verificare preliminarmente la corrispondenza tra i mappali indicati nella domanda e quelli ricompresi nella concessione della fonte idrica, ma deve poi accertare concretamente l’effettiva irrigabilità e destinazione delle superfici.
  • La verifica dell’assenza di un aumento della superficie irrigata non può esaurirsi in un controllo catastale o cartografico formale: occorre considerare la concreta situazione dei luoghi, comprese le caratteristiche fisiche che rendano alcune porzioni non coltivabili o non irrigabili.
  • Nella valutazione della superficie irrigata devono essere considerate le imprecisioni proprie della rappresentazione cartografica; possono quindi rilevare compensazioni tra porzioni di mappali e modesti scostamenti entro il margine di errore normalmente riconosciuto alla scala della cartografia.
  • Il mero impegno del beneficiario a non irrigare superfici non comprese nella concessione della fonte idrica non è sufficiente quando tali superfici siano prive di barriere o ostacoli e risultino concretamente incluse nella complessiva area irrigata.
  • Quando la prima istruttoria non abbia verificato in concreto lo stato dei luoghi, il giudice può accordare una tutela cautelare propulsiva imponendo all’amministrazione il riesame della domanda, lo svolgimento di un sopralluogo in contraddittorio e l’adozione di un provvedimento espresso entro un termine stabilito.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatoriePartecipazione al procedimento
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPartecipazione procedimentale

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