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Sentenza

Sentenza n. 5406/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Napoli Nord, sezione lavoro, n. 4371/2024

Giustizia amministrativa202601637

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell’esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, sezione lavoro, n. 4371/2024, passata in giudicato, che riconosceva alla docente il beneficio annuo di € 500 per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, sezione lavoro, n. 4371/2024, notificata al Ministero il 30 gennaio 2025 e non impugnata, come attestato dalla certificazione di cancelleria del 28 aprile 2025. Il giudicato aveva condannato il Ministero a riconoscere il beneficio di € 500 annui tramite la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, con le modalità previste per il personale di ruolo, in relazione al servizio a tempo determinato prestato nei tre anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. Dedotta la persistente inottemperanza, la ricorrente ha chiesto l’ordine di esecuzione entro trenta giorni, la nomina contestuale di un commissario ad acta e la condanna alle spese.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti i presupposti dell’art. 114 c.p.a., in ragione della mancata impugnazione della sentenza e dell’inutile decorso del termine previsto dall’art. 14, comma 1, del d.l. 669/1996. Ha ordinato al Ministero di eseguire puntualmente e integralmente il titolo, pagando le spettanze entro sessanta giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, o un funzionario delegato munito delle competenze tecniche adeguate. Ha precisato che l’incarico del commissario è obbligatorio e non può essere rifiutato né condizionato da disposizioni interne dell’amministrazione di appartenenza; il compenso sarà liquidato con successivo decreto collegiale e la parcella dovrà essere presentata, a pena di decadenza, nei termini dell’art. 71 d.P.R. 115/2002, decorrenti dal compimento dell’ultimo atto esecutivo. Spese a carico del Ministero: € 800, oltre accessori di legge e contributo unificato se versato, con attribuzione ai difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Rilevato che alla luce della documentazione versata in atti sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’art. 14, co. 1, decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997;

    Il ricorso per ottemperanza è procedibile quando il titolo è passato in giudicato e sia inutilmente decorso il termine dilatorio previsto per l’adempimento da parte dell’amministrazione.

  • art. 14, comma 1, d.l. 669/1996, convertito in l. 30/1997

    Rilevato che alla luce della documentazione versata in atti sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’art. 14, co. 1, decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997;

    Il decorso infruttuoso del termine previsto dalla disposizione per l’adempimento dell’amministrazione concorre a integrare i presupposti per l’azione di ottemperanza.

  • art. 71 d.P.R. 115/2002

    tale parcella andrà presentata, a pena di decadenza, nei termini di cui all'art. 71 del D.P.R. n. 115/2002, con l’ulteriore precisazione che il dies a quo per la decorrenza del suddetto termine non coincide con il deposito della relazione sull'attività svolta, bensì con il compimento dell’ultimo atto di esecuzione della presente sentenza;

    Il termine per presentare la parcella del commissario ad acta decorre dal compimento dell’ultimo atto di esecuzione della sentenza, non dal deposito della relazione sull’attività svolta.

Massime di principio

  • L’azione di ottemperanza è esperibile quando il titolo esecutivo è passato in giudicato e sia inutilmente decorso il termine previsto per l’adempimento dell’amministrazione.
  • In caso di persistente inottemperanza, il giudice può ordinare l’esecuzione integrale del titolo entro un termine e nominare un commissario ad acta per l’ulteriore inadempimento.
  • L’incarico di commissario ad acta, quale ausiliario del giudice, è obbligatorio e non può essere rifiutato né subordinato a disposizioni interne dell’amministrazione di appartenenza.
  • Il termine per la presentazione della parcella del commissario ad acta decorre dal compimento dell’ultimo atto esecutivo, e non dal deposito della relazione sull’attività svolta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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