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Ordinanza

Ordinanza n. 10656/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari, - dei provvedimenti allo stato non conosciuti con i quali è stata approvata la graduatoria finale di merito relativa al Cod. 02 del concorso pubblico “per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 2.970 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli del Ministero della giustizia di cui 2.600 Assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria”, pubblicata sul portale iPA dapprima in data 18 febbraio 2026 e successivamente, a seguito di rettifica, in data 3 aprile 2026 e in data 14 aprile 2026, nella parte in cui non include la ricorrente tra i vincitori con attribuzione della riserva dei posti per chi ha svolto il servizio civile, nonché detta graduatoria; - dei provvedimenti allo stato non conosciuti con i quali la Commissione non ha riconosciuto alla ricorrente il titolo di riserva per aver svolto il servizio civile; - del bando di concorso, per quanto di ragione; - in uno con tutti gli atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi, allo stato non conosciuti; e per la condanna dell’Amministrazione intimata, ai sensi dell’art. 30 c.p.a., alla declaratoria del diritto alla riserva dei posti spettante alla ricorrente in qualità di soggetto che ha svolto il servizio civile ed alla rettifica della graduatoria, con inserimento della ricorrente nella posizione di vincitore riservista legittimamente spettante.

Giustizia amministrativa202604931

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria finale di merito del concorso per assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria, nella parte in cui non riconosce alla ricorrente la riserva dei posti per il servizio civile e non la include tra i vincitori

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato la graduatoria finale relativa al Codice 02 del concorso pubblico per il reclutamento di personale non dirigenziale a tempo indeterminato nei ruoli del Ministero della giustizia, nonché gli atti con cui la Commissione non le avrebbe riconosciuto il titolo di riserva connesso allo svolgimento del servizio civile, chiedendo anche la declaratoria del diritto alla riserva e la rettifica della graduatoria. Ha dedotto che, ove il titolo fosse stato riconosciuto, il punteggio conseguito, pari a 25 punti, le avrebbe consentito di rientrare tra i vincitori, poiché l’ultimo vincitore con il medesimo titolo di riserva ha conseguito 24,25 punti. Nel corso della camera di consiglio la difesa ha dichiarato di voler proporre motivi aggiunti, ha chiesto il rinvio della trattazione cautelare, l’autorizzazione all’integrazione del contraddittorio per pubblici proclami e l’acquisizione degli atti relativi alle modalità con cui la Commissione ha attribuito la riserva.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ha accordato il rinvio richiesto per consentire la proposizione e il deposito dei motivi aggiunti, rinviando a una successiva camera di consiglio da fissare. Ha differito anche la decisione sull’autorizzazione all’integrazione del contraddittorio per pubblici proclami, rilevando che tale questione potrà essere esaminata dopo il vaglio del ricorso e che, in ogni caso, sarebbe necessaria una nuova integrazione con riguardo ai motivi aggiunti. In sede istruttoria ha ordinato l’acquisizione, entro quindici giorni dalla comunicazione via PEC dell’ordinanza, dei soli eventuali verbali concernenti le modalità prescelte dalla Commissione per l’attribuzione della riserva, con particolare riferimento alla riserva per servizio civile e agli adempimenti richiesti nella domanda di partecipazione o mediante documentazione ulteriore. Il Collegio ha escluso la necessità di acquisire ulteriori verbali o atti, ritenendo decisivo il dato comparativo del punteggio: i 25 punti della ricorrente le avrebbero consentito di essere vincitrice se la riserva fosse stata riconosciuta, a fronte dei 24,25 punti dell’ultimo vincitore riservista. La decisione sulle spese della fase cautelare è stata rinviata.

Norme richiamate

  • art. 30 c.p.a.

    alla condanna dell’Amministrazione intimata, ai sensi dell’art. 30 c.p.a.

    La ricorrente ha formulato, insieme alla domanda di annullamento, una domanda di condanna e di declaratoria del diritto alla riserva, ma l’ordinanza non decide tali pretese.

Massime di principio

  • Quando il difensore rappresenta, nella camera di consiglio cautelare, la necessità di proporre motivi aggiunti, il giudice può rinviare la trattazione della domanda cautelare per consentire la notifica e il deposito dei nuovi motivi, anche senza fissare immediatamente una nuova udienza, se non è ancora determinabile il tempo necessario per tali adempimenti.
  • La decisione sull’integrazione del contraddittorio per pubblici proclami può essere differita al momento del successivo esame della domanda cautelare, soprattutto quando sono preannunciati motivi aggiunti e l’integrazione dovrebbe essere nuovamente effettuata con riferimento a essi.
  • In una controversia sulla mancata attribuzione di una riserva concorsuale, l’acquisizione istruttoria può essere limitata ai verbali che documentano le modalità concretamente stabilite dalla commissione per il riconoscimento della riserva, quando gli ulteriori atti non risultino necessari alla verifica della rilevanza della pretesa.
  • La comparazione tra il punteggio del candidato e quello dell’ultimo vincitore appartenente alla medesima categoria riservataria costituisce un elemento istruttorio rilevante per valutare l’interesse concreto alla contestazione della mancata attribuzione della riserva: se il candidato avrebbe superato la soglia utile in caso di riconoscimento del beneficio, la questione presenta una concreta incidenza sulla graduatoria.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelareIstruttoria processualeMotivi aggiunti e ricorso incidentale
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRiserve di posti e preferenze
IstitutiTutela cautelareIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

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