Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 28/04/2021 n. 624 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Imposta di registro - Vendita di immobili - Accertamento in rettifica - Maggior valore - Obbligo di sopralluogo - Non sussisite - Metodo comparativo - Legittimo - Motivazione - Necessità di allegare atti comparabili - Non sussiste - Verifica dello stato di degrado degli immobili - Necessità

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di un avviso di rettifica dell'imposta di registro per la compravendita di immobili, basato su un maggior valore determinato dall'Amministrazione tramite confronto con altri atti ritenuti comparabili; contestazione della legittimità del metodo usato e della mancata verifica dello stato di conservazione degli immobili

La decisione

La sentenza afferma la legittimità del metodo comparativo adottato dall'Amministrazione finanziaria: è sufficiente che l'atto di accertamento indichi gli estremi degli atti comparabili per consentire al contribuente di richiederli e contestarli. Tuttavia, l'AF non è obbligata a effettuare un sopralluogo, ma deve tenere conto dello stato di conservazione degli immobili sulla base di una apposita relazione (perizia o documentazione equivalente); la mancata considerazione dello stato di degrado/consistenza può rendere illegittimo l'accertamento

Norme richiamate

  • D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Testo unico imposta di registro)

    La normativa sull'imposta di registro consente l'accertamento in rettifica basato sulla determinazione del maggior valore della cessione; la Corte interpreta che la motivazione possa fondarsi su comparazioni con altri atti, purché gli estremi di tali atti siano indicati per consentire la verifica da parte del contribuente

Massime di principio

  • L'Amministrazione finanziaria può determinare il maggior valore di un immobile mediante il confronto con atti similari: il metodo comparativo è ammissibile se adeguatamente motivato
  • Non è necessario che l'AF esegua un sopralluogo dell'immobile, ma l'accertamento deve comunque tener conto dello stato di conservazione attraverso una specifica relazione o perizia
  • È sufficiente che l'atto di accertamento indichi gli estremi degli atti comparabili (data, nota, parti, estremi catastali o altri elementi identificativi) affinché il contribuente possa richiedere la documentazione e contestare la comparazione
  • Se l'accertamento non valorizza lo stato di degrado o di miglioramento dell'immobile (ove rilevante ai fini del valore), la rettifica del valore può essere considerata priva di adeguata motivazione e quindi illegittima
  • In casi analoghi il contribuente dovrebbe richiedere gli atti comparabili indicati nell'avviso e, se necessario, produrre una perizia che attesti lo stato di conservazione o caratteristiche rilevanti dell'immobile per contrastare la valutazione dell'AF

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.