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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49750/2022 del 30/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di correzione per errore materiale nel dispositivo della sentenza della Corte di Cassazione del 01/06/2022 (depositata il 26/09/2022). Il ricorrente eccepiva che nel dispositivo vi sarebbe stato un refuso: la formulazione "limitatamente al trattamento sanzionatorio in relazione al capo B)" risultava ambigua o erronea e, secondo il ricorrente, doveva essere riconducibile alla diversa porzione della decisione (in particolare al capo A) o alla posizione dello stesso Crea Giuseppe). La domanda mirava quindi a far rettificare il dispositivo per eliminare la presunta incoerenza o refuso che avrebbe modificato l'effetto della pronuncia rispetto alla posizione processuale del ricorrente.

La decisione

La Corte ha respinto l'istanza di correzione. Ha ritenuto che, alla luce del tenore letterale e del contesto del dispositivo, non sussiste un errore materiale da correggere: l'annullamento senza rinvio riportato nei confronti di Crea Giuseppe va inteso nella sua interezza e riferito al capo A) dell'imputazione, e la frase apparente che menziona "limitatamente al trattamento sanzionatorio in relazione al capo B)" non costituisce un refuso che modifichi la decisione sulla posizione di Crea Giuseppe. Poiché la decisione è comprensibile e coerente nel suo complesso, non è stata disposta alcuna correzione.

Norme richiamate

  • nessuna norma espressamente citata nell'ordinanza

    L'ordinanza valuta la sussistenza di un errore materiale basandosi sull'interpretazione testuale e contestuale del dispositivo della sentenza; non viene richiamata nel testo una norma processuale specifica per la correzione.

Massime di principio

  • La correzione di un "errore materiale" nel dispositivo è ammissibile solo quando è evidente e non equivoca: deve trattarsi di un refuso formale che contrasta con la volontà effettiva espressa dalla corte.
  • Se il dispositivo è interpretabile nel suo complesso (lettura letterale e contestuale) e consente di ricostruire la volontà decisoria, la corte rifiuta la correzione e ritiene non sussistente l'errore materiale.
  • Quando l'ambiguità riguarda il contenuto sostanziale della decisione (cioè modifica gli effetti processuali o sostanziali), il rimedio corretto non è sempre la correzione materiale: può essere necessario impugnare la decisione per gli strumenti ordinari (es. ricorso, revoca o altro rimedio previsto) anziché chiedere una rettifica del testo.
  • Per valutare richieste di correzione occorre esaminare l'intero dispositivo e la coerenza con il resto della sentenza: singole frasi apparentemente discordanti possono essere interpretate alla luce del contesto e delle parti della decisione che chiariscono l'intenzione del giudice.
  • La formulazione "limitatamente al trattamento sanzionatorio" o simili va letta con attenzione: se la limitazione si riferisce chiaramente a determinati soggetti o capi, la correzione viene concessa solo se è palese che il testo contraddice la volontà manifesta della corte.

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